132 persone torturate a Makariv. Ministero della Difesa: «Nuovo, mostruoso crimine di guerra»

E Mosca minaccia: «Armi all’Ucraina da parte dell’Occidente possono portare Usa e Russa sulla via del confronto militare diretto»

Mentre Zelensky tuona sui social “A Kramatorsk ennesimi crimini di guerra”, i soccorritori hanno trovato 132 corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev: lo scrive in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. I soccorritori stanno cercando le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie.

Si aggrava intanto il bilancio delle vittime civili di Bucha. “Secondo le autorità cittadine, risultano al momento complessivamente 360 civili uccisi, compresi almeno 10 bambini”, scrive la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram.

A Bucha i russi hanno sparato in faccia alle persone, bruciato i loro occhi, tagliato parti del corpo e torturato a morte adulti e bambini.

“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere. Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto. Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile” afferma Zelensky.

“Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”, scrive il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”. 

Il sito contiene tutti i numeri: 1.563 morti, tra cui 167 bimbi, 4.820 crimini di guerra, 6.800 edifici distrutti. Cifre documentate con testimonianze e foto: dall’ospedale pediatrico di Mariupol al massacro di Bucha.