A Mariupol 100.000 civili bloccati senza cibo e acqua

I MILITARI PROVANO A RESISTERE NELLE ACCIAIERIE MA CE NE SONO ALMENO 500 FERITI

Secondo quanto rende noto il sindaco di Mariupol, che ha lasciato la città, ci sono almeno circa 100.000 persone bloccate dopo il fallimento dell’accordo sui corridoio umanitari. Sono cittadini di Mariupol rimasti per settimane senza acqua corrente ed elettricità mentre gli ultimi difensori ucraini si sono rintanati nelle acciaierie.

Il destino della città ucraina di Mariupol dipende dall’acciaieria Azovstal, un complesso che si estende per quattro miglia quadrate nell’angolo sud-orientale. Le forze ucraine si sono consolidate intorno alla fabbrica e continuano a resistere agli attacchi russi, ma un comandante ucraino ha definito la situazione “critica” mentre l’acciaieria sarebbe “completamente circondata”.

Secondo i militari ci sono circa 500 militari feriti, ed è molto difficile fornire loro cure mediche. «Marciscono letteralmente. Ci sono civili sul territorio. Stanno anche soffrendo di esplosioni, esplosioni su di loro, accanto a loro. I russi usano pesanti bombe di aerei contro di noi e colpiscono con l’artiglieria». Centinaia di civili si stanno rifugiando nei sotterranei dell’impianto. Secondo un funzionario di polizia le scorte di cibo e acqua diminuiscono a vista d’occhio.