Alla Casa del Jazz concerto inedito di Franco D’Andrea e Orchestra con “Sketches of the 20th Century”

L’appuntamento da non perdere domani a Roma

di Maurizio Gregorini

Domani sera, ore 21.00, sul palco della Casa del Jazz (Viale di Porta Ardeatina, 55; prezzo 20,00 euro), Franco D’Andrea, insieme a un’orchestra diretta da Tonino Battista e con gli arrangiamenti curati da Eduardo Roji, presenta il progetto inedito “Sketches fo the 20th Century”, prospetto che raccoglie tutta la sua passione per la musica del Novecento e fa esplodere la sua poetica, che si nutre delle invenzioni, delle riscoperte e dei colori della musica del secolo scorso, nelle infinite trame di un ensemble orchestrale composto da musicisti di jazz e musicisti di musica contemporanea (il PMCE – Parco della Musica Ensemble diretto da Tonino Battista. Questa la formazione: D’Andrea al piano e composizioni; Gianni Oddi al sax alto; Achille Succi al sax alto e clarinetto; Tino Tracanna al sax tenore e soprano; Mirko Cisilino e Francesco Lento alla tromba; Federico Pierantoni al trombone tenore; Gabriele Evangelista al contrabbasso; Roberto Gatto alla batteria. PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble: Filippo Fattorini al violino I; Maria Teresa De Sanio al violino II; Luca Sanzò alla viola; Elisa Astrid Pennica al cello; Manuel Zurria al flauto; Eugenio Renzetti al trombone basso; Paolo Ravaglia al clarinetto basso e Flavio Tanzi alle percussioni). 

La scoperta della Seconda Scuola di Vienna è stata una sorta di epifania per D’Andrea e il punto di partenza per l’elaborazione di una poetica rigorosa e al tempo stesso estremamente libera che trova una sintesi eccezionale in ‘Sketches’. L’organizzazione in serie dei singoli intervalli privi di vincoli tonali e rispondenti solo alla propria sonorità sono alla base dei lavori di Schoenberg, Webern e Berg; il mezzo attraverso la quale D’Andrea, da musicista di jazz, legge e indaga tutta la musica del Novecento, che sia jazz o musica colta, continua a essere l’intervallo. Per D’Andrea ogni intervallo o ogni piccola concatenazione di intervalli (le sue Aree intervallari) disegna un colore particolare, in alcuni casi il colore di un’epoca, come le sonorità aumentate tutto il jazz degli anni Venti. Ma il Novecento per D’Andrea è soprattutto il jazz:da Armstrong a Monk, da Duke Ellington ad Archie Shepp. Per D’Andrea tutto il jazz è contemporaneo, è attuale. Le partiture, arrangiate dal giovane compositore Eduardo Rojo, sono un’amplificazione per ensemble orchestrale della poetica e del linguaggio del pianista: all’interno si ritrovano esalate la sua poetica e le sue passioni musicali dall’eterofonia del jazz degli anni Venti alla poliritmia africana, alla musica colta del Secolo breve; all’interno si ritrovano tutti gli intervalli e i colori del Novecento. 

Franco D’Andrea inizia a suonare il pianoforte a diciassette anni, avendo suonato in precedenza tromba e sax soprano. Nel 1963 ha inizio la sua attività professionale con il trombettista jazz Nunzio Rotondo alla Rai di Roma. Nel 1964 incide il suo primo disco con il sassofonista argentino Gato Barbieri, con il quale collabora per due anni. Nel 1968 forma con il batterista Franco Tonani ed il bassista Bruno Tommaso il Modern Art Trio. Dal 1972 al 1977 suona con il gruppo jazz rock Perigeo. Nel 1978 forma un quartetto chiamando come collaboratori il sassofonista Tino Tracanna, il bassista Attilio Zanchi ed il batterista Gianni Cazzola. Al gruppo si aggiungono nel 1986 il percussionista Luis Agudo, nel 1989 il percussionista Naco e il trombonista Glenn Ferris e nel 1991 il vibrafonista Saverio Tasca. All’inizio del 1993 dà vita ad un nuovo trio, Current Changes, col trombettista David Boato e Naco. Ha inciso più di duecento dischi, tra altri duetti con musicisti di fama internazionale quali Lee Konitz, Phil Woods e Dave Liebman. Inoltre ha lavorato con Ernst Reijseger, Slide Hampton, Max Roach, Conte Candoli, Frank Rosolino, Pepper Adams, Johnny Griffin, Jean-Luc Ponty e tanti altri musicisti americani ed italiani. Insegna all’Accademia nazionale del Jazz di Siena e dirige dal 2002 assieme a Ewald Kontschieder la Mitteleuropean Jazz Academy di Merano. Collabora inoltre con la Scuola Civica di Musica di Milano nell’ambito dei Civici Corsi Jazz. L’Académie du Jazz de France gli ha conferito nel 2010 il premio “Prix du Musicien Européen”. Nel 2011 gli è stato assegnato l’“Honorary Award” agli Italian Jazz Awards – Luca Flores.