Boris Johnson si dimette: serve un nuovo leader. Orgoglioso della Brexit

«Serve un nuovo leader a cui darò tutto il mio sostegno». Sto per rinunciare al miglior lavoro del mondo: nessuno è indispensabile. È ora chiara la volontà dei deputati del Partito conservatore che ci sia un nuovo leader di partito e quindi un nuovo primo ministro. Sono d’accordo con Sir Graham Brady, il processo di scelta del nuovo leader dovrebbe iniziare ora. Resterà al servizio del Paese fino a quando non ci sarà un nuovo leader»: Boris Johnson annuncia le sue dimissioni davanti al numero 10 di Downing Street, storica residenza dei primi ministri britannici dicendosi «immensamente orgoglioso» di aver portato a compimento la Brexit nei suoi tre anni a capo del governo e di aver fatto uscire il Paese dalle restrizioni Covid per primo in Europa.