CIAMPI INEDITO. Un’incisione del 1967 impreziosisce una ristampa di Lucia Rango 

Pubblicato il duetto inedito di Piero Ciampi, inciso nel 1967 insieme alla cantante. Il brano è contenuto nella ristampa dell’album “Lucia Rango Show”, ora col titolo “Lucia Rango canta Piero Ciampi”

IL POETA E MUSICOLOGO MAURIZIO GREGORINI

IN ESCLUSIVA PER IL MEDITERRANEO 

La voce di Piero Ciampi rivive nella versione del brano “Non chiedermi più”, incisa nel 1967 insieme alla cantante Lucia Rango, con l’arrangiamento curato da Elvio Monti e mai pubblicata fino ad oggi. Il brano, rimasto inedito per oltre cinquant’anni, è infatti contenuto nella ristampa dell’album “Lucia Rango Show”, curata dall’etichetta Anni Luce, in uscita in sole trecento copie su vinile e in digitale su Bandcamp https://anniluce.bandcamp.com  col titolo di “Lucia Rango canta Piero Ciampi”. La ristampa, edita in un’edizione da collezione contenente foto e materiali originali, costituisce un documento storico preziosissimo per tutti gli appassionati di Ciampi e della musica italiana in generale. Nel disco sono inclusi quindici brani, di cui ben dodici firmati proprio da Ciampi, tutti cantati dalla Rango. Tra questi, il duetto che non venne mai incluso nel master finale del disco. La canzone (reinterpretazione di un brano presente nel primo 33 giri di Ciampi, “Piero Litaliano”) è inoltre il primo e unico brano a due voci mai inciso dal cantautore livornese. Questi i brani della nuova edizione: “Samba per un amore” (P. Ciampi – E. Monti); “Non chiedermi più (Litaliano – R. Ciampi – G.F. Reverberi); “Il tuo volto” (P. Ciampi – E. Monti); “Stasera resta qui” (P. Ciampi – E. Monti);  “Fino all’ultimo minuto” (Litaliano – G.F. Reverberi);  “E dai” (Leman – Pelleus); “Primavera a Roma” (P. Ciampi – E. Monti); “Ti ho sognato” (P. Ciampi – E. Monti); “L’angelo” (Leman – Pelleus); “Quando il giorno tornerà” (Litaliano – G.F. Reverberi); “In una strada qualunque” (R. Sciamanna – E. Monti); “Qualcuno tornerà” (Litaliano – R. Ciampi); “Hai lasciato a casa il tuo sorriso” (Litaliano – G.F. Reverberi); “Sono stanca” (P. Ciampi – E. Monti); “Non chiedermi più” (Litaliano – R. Ciampi – G.F. Reverberi). Da notare che Piero Litaliano, Leman e Pelleus sono gli pseudonimi rispettivamente di Piero Ciampi, Marcello Cambi e Elvio Monti; orchestra Elvio Monti, con la partecipazione de I Cantori Moderni di Alessandro Alessandroni.

Ad essere scrupolosi aggiungiamo che il disco è stato registrato presso gli studi Dirmaphon di Roma nel maggio 1967, fatta eccezione per “Il tuo volto” e “Ti ho sognato”, registrati nel 1966 e pubblicati originariamente dall’etichetta Durium su disco 45 giri. Tutti i rimanenti brani sono stati originariamente pubblicati da Edizioni Discografiche Sibilla sul disco LP 33 giri “Lucia Rango Show” (TLP 102, 1967), a eccezione del duetto “Non chiedermi più” pubblicato qui per la prima volta. I brani “Samba per un amore” e “Fino all’ultimo minuto” sono stati pubblicati anche dall’etichetta Meazzi su disco 45 giri. Curato da Lucilla Chiodi il progetto è prodotto da Andrea Marutti e Fabio Carboni. Nel 1967 Ciampi ha già registrato una manciata di 45 giri e il suo primo LP, senza incontrare però il favore di pubblico e critica. Il lirismo dolente delle sue canzoni, insieme a una personalità complessa, gli hanno precluso la giusta attenzione nell’industria discografica del tempo. L’incontro con la giovane cantante Lucia Rango, con la quale nasce un rapporto di reciproca stima, diventa quindi per lui una piccola scommessa per far arrivare i propri brani a un pubblico più ampio. Ciampi scrive appositamente per lei alcune canzoni che la cantante interpreterà nel suo primo e unico 33 giri, “Lucia Rango Show”, insieme a brani già incisi da Piero e per l’occasione riarrangiati dal Maestro Monti. Ma, nel corso delle registrazioni dell’album, succede qualcosa di inatteso. 

«Alla fine di quella sessione di registrazione – dichiara la Rango – inaspettatamente, a Piero è venuta voglia di cantare: non avevamo programmato di incidere una canzone insieme. Così è nata la versione a due voci di ‘Non chiedermi più’, che però non è stata inclusa nel master finale del disco». 

La scoperta del master originale del brano è avvenuta, circa tre anni fa, grazie alle lunghe ricerche della giornalista Lucilla Chiodi (Musica Jazz) e al suo incontro con Lucia Rango, ritiratasi dalla scena musicale subito dopo la pubblicazione dell’album d’esordio. 

«Avevo deciso di intervistare Lucia Rango – racconta la giornalista Chiodi – per far luce sul suo album, ormai introvabile e di cui c’erano pochissime informazioni. Sapevo anche dell’esistenza del duetto, ma non che esistessero ancora i nastri originali. La Rango mi ha confidato che li aveva conservati, ma non sapeva in che condizioni fossero dopo tanti anni e, soprattutto, se contenessero il brano in questione, non avendo mai avuto modo di ascoltarli».

 Tuttavia, quello che Lucilla ha potuto constatare mentre i nastri giravano sul Revox è stato sorprendente: non solo si erano perfettamente conservati, ma la voce di Piero era lì, in quel duetto rimasto inascoltato per oltre cinque decenni. In accordo con Lucia, ha intrapreso il progetto di recupero di questi materiali, affidandone la ristampa ad ‘Anni Luce’, una nuova etichetta dedicata al recupero di registrazioni inedite o dimenticate dell’età dell’oro della musica italiana. Che a distanza di decenni vi siano ancora segreti ben custoditi nella produzione ciampiana, non è un fatto che deve stupire. L’aura di ineffabilità e mistero che circonda la figura di Piero Ciampi, infatti, è qualcosa con cui biografi, giornalisti e semplici appassionati fanno i conti da sempre. A questo bisogna aggiungere la difficoltà, ad oggi, di incontrare testimoni ancora in vita di quel periodo. Per tutte queste ragioni, “Lucia Rango canta Piero Ciampi” e lo svelamento del duetto inedito vanno ad aggiungere un piccolo tassello a un mosaico complesso, restituendo a tutti gli amanti di questo immenso artista la fotografia di un momento che, altrimenti, sarebbe andata perduta per sempre. 

Piero Ciampi, nato a Livorno il 28 settembre 1934 e morto a Roma il 19 gennaio 1980, è stato un cantautore e poeta italiano. Dopo gli inizi difficili, ad apprezzarlo e riconoscerne la grandezza di autore e interprete sono solo alcuni amici dei primi anni milanesi, tra cui Gino Paoli che da tempo interpretava sue canzoni e che riuscì a fargli avere un contratto con la RCA Italiana e un consistente anticipo in denaro che il cantautore livornese dilapidò senza incidere un solo pezzo. Nonostante ciò, Ciampi continuò a incidere, seppur senza ottenere rilevanti riscontri, mentre come autore ottenne maggior riconoscimento: nel 1973 “Bambino mio” (scritta da Ciampi con Pino Pavone, un cantautore calabrese conosciuto da Ciampi nel 1960) fu cantata da Carmen Villani a Canzonissima (Villani aveva anche progettato di incidere un intero album con le canzoni di Ciampi, ma la RCA non approvò il progetto). Da segnalare, tra il 1970 e il 1971, la collaborazione con Dalida, che, in occasione di una celebre puntata di Senza rete, interpretò (per poi inciderla nel 1975), la canzone “La colpa è tua” (orchestrazione di Gianni Marchetti). Il testo, in realtà, è la rielaborazione, realizzata dallo stesso Ciampi, di un altro suo brano particolarmente significativo, “Cara”: un brano carico di una sottile inquietudine esistenziale, sottolineata dall’interpretazione di Dalida. Lo stesso anno Nicola Di Bari rifiutò “Io e te, Maria”, che comunque incise l’anno dopo. Ed è proprio nel 1974 che la carriera di Ciampi avrebbe potuto avere l’ennesima svolta: Ornella Vanoni contattò Gianni Marchetti perché avrebbe voluto incidere un intero album con le canzoni di Ciampi, ma questi era introvabile e, quando ricomparve, ormai il progetto era stato realizzato da Nada con l’album “Ho scoperto che esisto anch’io”. Del 1976 è la sua storica apparizione al Club Tenco: la serata viene registrata e anni dopo pubblicata anche su CD. Tra la fine del 1976 e gli inizi del 1977 Ciampi prova ad esibirsi in concerto con alcuni amici conosciuti alla RCA: sono Paolo Conte, Nada e Renzo Zenobi, ma le serate non riscuotono molto successo; viene anche registrata la trasmissione televisiva “Piero Ciampi, no!”, che la Rai trasmetterà il 3 agosto 1978 sulla Rete 2. In essa, canta cinque brani in una ventina di minuti, introducendoli con riflessioni sulla vita, l’amore, la solitudine e altri temi affrontati dai suoi testi. Morì quarantacinquenne per un cancro all’esofago, assistito dal suo medico Mimmo Locasciulli, anche lui cantautore che, per ricordare l’amico, incise, anni dopo, una delle canzoni di Ciampi, “Tu no”.