Comincia a capirlo anche il PD. Fiano: se si vuole la pace non si deve umiliare la Russia 

«Non siamo noi occidentali a dire agli ucraini di non fermarsi» sottolinea il deputato del Partito Democratico 

«Nessuno di noi è in grado di dire se il Putin che parla al mondo è in grado di dare ordini alle forze armate. Il Putin che ha parlato ieri ha escluso la guerra totale e può darsi anche che abbia risposto alle parole di Macron, il quale aveva espresso una linea di pensiero più autonoma rispetto a quella del presidente degli Usa e poi ha detto: non si deve umiliare la Russia. Io credo che in parte il discorso di Macron e quello di Putin abbiano una qualche sintonia. La Russia sta piangendo molti morti, l’inflazione è galoppante, l’economia è finanziata esclusivamente dalle materie prime e dagli idrocarburi che vende all’occidente e quindi penso che lui non possa andare avanti così all’infinito»: lo afferma Emanuele Fiano, deputato del Pd. 

«Oltre alle cose che hanno proposto Erdogan, Bennet, oltre alle prime aperture di Zelensky, che cosa bisogna offrire esattamente a Putin?

Putin ha dato qualche risposta a tutto questo? Chi scrive che l’occidente sta sbagliando tutto ha qualche altra proposta diversa da queste? Inviare le armi si potrebbe smettere e la guerra finirebbe prima, ma a quale prezzo? Non è che siamo noi occidentali a dire agli ucraini di non fermarsi, questo va detto. Gli Ucraini dicono che non si fermeranno finché non saranno liberi, quindi è retorica dire di non inviare le armi per far finire prima la guerra».