COVID. In Italia crollo dei numeri: in 7 giorni 40% di infetti in meno 

I numeri del covis in Italia crollano. Nella settimana 6-12 gennaio si registra una diminuzione di nuovi casi (84.060 vs 135.977) e di decessi (576 vs 775). In calo anche gli attualmente positivi (353.643 vs 406.182), le persone in isolamento domiciliare (346.912 vs 398.147), i ricoveri con sintomi (6.421 vs 7.716) e le terapie intensive (310 vs 319): lo rende noto la Fondazione Gimbe 

«Sul fronte dei nuovi casi settimanali si registra una forte diminuzione (-38,2%): dai 135 mila della settimana precedente crollano a quota 84 mila, con una media mobile a 7 giorni sopra i 12 mila casi al giorno» spiega Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe. 

«Sul fronte degli ospedali – afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione Gimbe – calano i ricoveri in area medica (-16,8%) e in terapia intensiva (-2,8%)». In termini assoluti, i posti letto Covid occupati in area critica, raggiunto il massimo di 347 il 12 novembre, sono scesi a quota 310 il 12 gennaio; in area medica, raggiunto il massimo di 9.764 il 12 dicembre, sono scesi a quota 6.421 il 12 gennaio. Al 12 gennaio il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid è del 10,1% in area medica (dallo 0% della Valle D’Aosta al 30,8% dell’Umbria) e del 3,1% in area critica (dallo 0% della Valle D’Aosta al 7,9% dell’Umbria).

«In diminuzione il numero di ingressi giornalieri in terapia intensiva – conclude Mosti – con una media mobile a 7 giorni di 28 ingressi/die rispetto ai 36 della settimana precedente».