DRAGHI ESAUSTO. Il premier chiude a un nuovo mandato 

«Il Paese che vedo oggi è forte, leale all’alleanza atlantica e che cresce economicamente, non posso fare previsioni su quello che succede. Non condivido la visione negativa di chi vede che il Pnrr così non va bene e chi parla di togliere le sanzioni e parla di nascosto con i russi, c’è gente che lo fa e c’è gente che non lo fa». E ancora: «Ci vuole coerenza, no a giravolte sull’invio delle armi in Ucraina. Nei rapporti internazionali bisogna essere trasparenti. Oppure, ancora peggio, non si può inorgoglirsi dell’avanzata Ucraina dopo che si è votato contro… Si voleva forse che l’Ucraina si difendesse a mani nude?»: Mario Draghi va all’attacco di quella parte di politica che prova a tenere il piede in due staffe nella questione russa. «C’è chi parla con i russi e vuole togliere le sanzioni. Le sanzioni alla Russia funzionano, vanno mantenute, la propaganda russa ha cercato di dimostrare che non funzionano: non è vero. Alcune non funzionano, altre funzionano poco, altre moltissimo. Le sanzioni funzionano, altrimenti non si spiegherebbero certi comportamenti recenti del presidente Putin» », afferma. «Ogni mio ministro lo vedrei bene in altro governo. Sono orgoglioso: abbiamo avuto ministri straordinari, tutti loro li vedrei bene in qualunque altro governo perché hanno lavorato bene e lavorerebbero bene».