ELEZIONI. Renzi: da quando si è deciso di votare nessuno parla dei veri problemi degli italiani

«Da quando si è deciso di votare il 25 settembre, tutti hanno smesso di parlare dei veri problemi che abbiamo e che avremo sempre di più in autunno. Inflazione? Guerra? Covid? Costo della vita? Benzina? Patto di stabilità? No. Nessuno parla dei veri problemi, tutti delle finte alleanze. A destra sono sicuri di vincere e già litigano su chi deve andare a Palazzo Chigi. Io lavoro perché non abbiano i numeri e siano costretti a tornare a bussare alla porta di Mario Draghi. Ma perché ciò accada bisogna mandare in Parlamento gente capace, non chi diceva “Conte o morte”. A sinistra stanno mettendo insieme di tutto e di più. Dicono che l’obiettivo sia evitare il fascismo e per questo provano a fare una grande coalizione anche con idee opposte. Secondo me non funziona: per prendere voti bisogna avere le idee chiare e non prendere in giro gli elettori. Sbaglio?»: se lo chiede Matteo Renzi. Che analizza: «Qualcuno di voi mi scrive: “Matteo, come si fa ad andare soli alle elezioni?”.

Rovescio la domanda: come si fa ad andare con chi non condivide nulla? Come si fa a pensare che le coalizioni servano a utilizzare il voto dei cittadini per poi dividersi il giorno dopo? Come si fa a stare insieme, se l’odio e il risentimento personale è più forte della politica e delle scelte per i nostri figli? C’è qualcuno che mette il veto su di noi in coalizione, per antichi rancori personali. E va bene. Chi fa questa scelta si assume una bella responsabilità in caso di sconfitta. Chi vuole costruire una coalizione vera, sui contenuti, sa dove trovarci. Chi pensa di comprarci con tre posti, non ci conosce. Ricordate? Ce lo proposero anche durante la crisi Conte/Draghi. State buoni e vi accontentiamo con qualche poltrona in Italia o all’estero. Noi siamo fatti diversamente. Saremo contro corrente, saremo fuori moda, saremo stravaganti. Ma siamo persone serie. Per noi fare politica significa chiedere un voto per portare avanti delle idee. Non nascondersi in una finta coalizione per recuperare una poltroncina di consolazione. Il 25 settembre è la sfida più bella che potevamo chiedere. I greci dicevano che un momento come questo è un kairos, un tempo di grazia e opportunità. Loro saranno alleati nelle urne, ma divisi già in campagna elettorale. Noi saremo liberi di poter fare un discorso di verità al Paese».