ELIMINAZIONE VIOLENZA DONNE. Istat: coinvolte soprattutto le giovani 

AgenPress  – Minaccia, stalking, violenza psicologica ed economica le forme di violenza più diffuse. E sono più gravi le forme di violenza che coinvolgono le donne giovani. E’ quanto sottolinea l’Istat in un’indagine in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità sull’attività dei Centri Antiviolenza.

Tra le donne che stanno affrontando il percorso di uscita dalla violenza, il 95,2% ha subito almeno una violenza tra minacce, stalking, violenza psicologica e violenza economica, il 66,6% ha subito violenza fisica e il 19,8% violenza sessuale. Minoritaria la percentuale di donne (2%) matrimonio forzato o precoce, mutilazioni genitali femminili, aborto forzato, sterilizzazione forzata. Sono le donne tra i 30 e i 39 anni ad aver subito maggiormente violenza fisica (71,4%).

La violenza sessuale riguarda invece in misura superiore le donne con meno di 16 anni (53,4%) e quelle dai 16 ai 29 anni (33,7%). Nella maggioranza dei casi le diverse forme di violenza si sommano tra loro: solo il 16% delle donne ha subito un solo tipo di violenza, il 27% ne ha subiti due e un altro 27% tre. E’ del 30% la quota di donne che hanno subito più di 4 tipi di violenza tra quelle indagate. Il 37,7% delle donne ha avuto paura che la propria vita o quella dei propri figli fosse in pericolo, il 17,9% si è rivolta almeno una volta al Pronto soccorso e il 3,4% è stata ricoverata in ospedale in conseguenza della o delle violenze subite.

Particolarmente critica la situazione delle donne più giovani: il 31,5% delle ragazze con meno di 16 anni ha temuto per la propria vita (contro il 20,7% del totale delle donne) e oltre un quarto (26,7%) si è recato al Pronto soccorso. Inoltre, ad esser valutate ad altissimo rischio è il 46% delle donne con meno di 16 anni e il 40% di quelle tra i 16 e i 29 anni, mentre nella stessa condizione si trovano poco più di un quarto delle donne dai 60 ai 69 anni (27,4%) o dai 70 anni e oltre (28,2%).

Elevatissimo il numero di casi in cui i figli assistono alla violenza subita dalla propria madre (72,6% delle vittime che hanno figli) e nel 21,4% dei casi i figli sono essi stessi vittima di violenza da parte del maltrattante. Inoltre circa il 16% delle vittime ha subito violenza durante la gravidanza.

IL PENSIERO DI LETTRICI E LETTORI

La violenza è un atto criminale, tale deve pagare, basta descriminare e difendere queste persone che fingono di essere ‘malati mentali” pur di nn farsi la galera, perché tanto in Italia gira male, commentendo ciò sempre e senza fine, fino a che vengono diffesi.. e le vittime??? Le povere vittime, dove le mettiamo, come le ricordiamo, per nn parlare delle famiglie delle vittime, che nn possono nemmeno vendicare un loro caro, sempre perché tali, vengono difesi, sì perché sono “tali” no umani , ma dei disumani, senza cuore, senza anima, senza coscienza, basta, STOP con le violenze, Aiutiamo, Aiutiamoci, proteggendo, ricordando, anche le Anime delle povere vittime che purtroppo nn ci sono nemmeno più… STOP!!! Il mondo ha solo bisogno “d Amore e di persone che sanno Amare ogni prossimo”.

Masi Valentamy

Credo che in fondo basti poco molto poco. . .ma se non vi è rispetto sensibilità altruismo mai potremmo arriva all.etica più alta e la nostra non sarà un un’evoluzione ma solo un return

Laura Bruno

Solo un uomo che non è sicuro della propria virilità diventa aggressivo e violento di fronte a una donna.

La violenza non è assolutamente segno di forza bensì di estrema debolezza!

Rosa Fucile