FINANCIAL TIMES. Chiusura gas russo fa crollare euro sotto 0,99 dollari. Non accadeva da 20 anni 

I titoli azionari crollano mentre gli investitori prevedono un peggioramento delle prospettive per le economie europee. L’euro è sceso al di sotto di 0,99 dollari per la prima volta in due decenni dopo che la Russia ha interrotto un importante gasdotto verso l’Europa, aumentando la probabilità di una sostanziale sofferenza per le economie europee che già soffrono per la pressione sui prezzi dell’energia. L’euro è sceso dello 0,7% fino a un minimo di 0,9888 dollari nelle contrattazioni pomeridiane di lunedì in Asia, segnando la prima volta che la moneta unica è scesa sotto la soglia di 0,99 dollari dal 2002. L’improvviso calo sotto la soglia è avvenuto dopo che la Russia ha sospeso a tempo indeterminato i flussi di gas naturale attraverso il gasdotto Nord Stream 1, limitando ulteriormente le forniture energetiche dell’Europa e intensificando i rischi di recessione nel blocco. Gazprom, società statale, ha dichiarato che la sospensione è dovuta a un guasto tecnico. L’annuncio è arrivato poche ore dopo che i Paesi del G7 avevano annunciato l’intenzione di procedere con un tetto massimo di prezzo sulle esportazioni di petrolio russo, nel tentativo di ridurre le entrate di Mosca che potrebbero essere utilizzate per finanziare l’invasione dell’Ucraina. I mercati azionari hanno riflettuto il peggioramento delle prospettive per le economie europee, con l’Euro Stoxx 50 che si prevedeva sarebbe crollato di oltre il 3% all’apertura dei mercati di Francoforte e Parigi. Il FTSE 100 dovrebbe perdere circa l’1%. Gli analisti hanno affermato che un’eventuale “armamento” del gas russo con l’interruzione dei flussi attraverso il Nord Stream 1 potrebbe complicare notevolmente i piani di normalizzazione della politica monetaria della Banca Centrale Europea. “Il compito della BCE è notevolmente ostacolato dall’incertezza sulle forniture di gas russo”, ha dichiarato Brian Martin, responsabile della ricerca economica G3 dell’ANZ, aggiungendo che un aumento di 0,5 punti percentuali del tasso di interesse di riferimento della BCE era già previsto per questa settimana. “La decisione di Mosca di non riavviare i flussi di gas attraverso il gasdotto Nord Stream aumenta i rischi di crescita al ribasso e le prospettive di inflazione”.