FRANCO MUSSIDA. Esce “Democrazia solidale”. ASCOLTA QUI

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MediterraneoToday propone il video di “DEMOCRAZIA SOLIDALE”, singolo tratto dall’ultimo album di FRANCO MUSSIDA “IL PIANETA DELLA MUSICA e il viaggio di Iòtu”, disponibile nei negozi tradizionali e negli store digitali in formato cd, vinile e blu-ray.

Il video di “Democrazia solidale” si distingue dai due precedenti per essere poetico e immaginativo. Iòtu, in viaggio con la sua piccola barca (Loke 4862), si confronta ora con una visione dall’alto dell’attuale società sospinta da freddi venti di insicurezza, dubbi e paure che provengono da una società che trasforma tutto in mercato. Ne nasce un dialogo interiore che cerca risposte alle sue tante disarmonie. Una visione futura, la speranza di una società migliore fondata su un nuovo paradigma di socialità. Una forma di “Democrazia Solidale”, che per essere attuata richiede un lungo tratto da percorrere. Il raggiungimento di una matura consapevolezza individuale che invita a sentirsi pienamente in sinergia con la natura e il pianeta, che educa alle libertà, al rispetto della natura emotiva della gente e alla compassione.

In questo brano dai toni pacati e riflessivi, privi di violenza accusatoria, si auspica che da una società che tanto spesso illude le persone, promettendo di realizzare sogni irrealizzabili, sia possibile crearne una diversa a vera misura d’uomo. Questo se si intraprende una strada in cui ciascuno, protetto da un sistema che ha a cuore la sorte dell’individuo non solo come forza lavoro, o come mero consumatore, possa cercarsi e trovarsi nella sua dimensione fisica e interiore con lucida consapevolezza. Possa riconoscere la propria complessità, essere, un Io e un Tu consapevole, somma di ragione e sentimento, di natura vivente, pensante e sognante.

Franco Mussida «Nel realizzare questo video uno degli obiettivi che mi sono prefissato era mostrare questo doppio operante, queste ambivalenze. Abbiamo usato due diversi modi. Mostrando un maschile e un femminile dialoganti che mirano a riconoscersi, ad accodarsi più che combattersi. La realtà parallela, la dimensione sensitiva, senziente e sognante, è stata invece rappresentata con le immagini di un teatrino con ombre cinesi che raccontano, a volte sovrapponendosi alla visione fisica, in modo volutamente ingenuo, infantile, del viaggio di Iòtu. Vivo questo brano come esortazione al risveglio. Un invito a rimettersi in cammino, attraversare il ponte che collega la realtà del possedere a quella dell’essere in cui opera una compassionevole sintonia sociale in empatia con il nostro pianeta. Un ponte che lega il mondo visibile della luce a quello invisibile del suono. Che unisce la dimensione intellettuale a quella onirica sognante. Mi piaceva ricordare che per realizzarsi questo nuovo “Paradigma di socialità” necessita non solo dell’aiuto della tecnologia e dei tanti talenti che vivono l’oggi in tutti i campi, ma della imprescindibile saggezza che arriva dalla storia dalle persone che non sono più con noi. Dal patrimonio di uomini saggi e ispirati. Da geni e da persone speciali che hanno lavorato e servito “il pubblico”. Da qui le domande nella seconda parte del brano. Da qui l’immaginare cosa avrebbero suggerito Leonardo, Jung, ma anche persone speciali giornalisti come Terzani, personaggi come Battiato, che nel video sono ricordati. Il primo con “i suoi giri di Giostra”, il secondo con la citazione di una sua famosa canzone. Ci tenevamo a mostrare anche come la gestualità del suonare, del pizzicare le corde, anch’esse sospese su un ponte che le fa vibrare, non genera solo suono, ma costituisce un motore morale e una bussola che aiutano a sintonizzarsi sulle frequenze del mondo. Oltre all’allegoria del ponte Tibetano di fattura contemporanea che simboleggia “la strada” da seguire, ricorre nel mezzo del video un mio gruppo scultoreo fatto di “uomini suono” dorati, che si alzano in verticale appoggiati ad una linea che simboleggia una strada. In realtà è una linea che in centimetri traduce la durata, il tempo musicale delle note che costituiscono il frammento di un inno caro al nostro paese: L’inno di Mameli».

La cover scelta per il brano riprende l’immagine di un Ponte Tibetano realizzato in Europa, in Germania, un luogo dalla bellezza mozzafiato al quale Franco Mussida è particolarmente legato.

IL PIANETA DELLA MUSICA e il viaggio di Iòtu”, disponibile in formato CD, vinile e Pure Audio Blu- Ray, è un concept album di 13 brani interamente composto da Franco Mussida, che ne ha curato anche la simbologia e la copertina. Un viaggio interiore che l’artista compie con uno strumento nuovo dal suono unico, generato da una chitarra classica baritona che apre a linguaggi e a un’espressività particolare. Il protagonista è IÒTU, un bambino il cui nome è espressione di due forze: quella di un IO egoico, asociale, che rivendica uno spazio tutto per sé, e quella di un Tu altruista che, al contrario, vorrebbe donarsi pienamente al mondo.

Questa la tracklist dell’album “IL PIANETA DELLA MUSICA e il viaggio di IÒTU”: “IÒTU e il Piano Planetario”, “L’oro del suono”, “Il mondo in una nota”, “Afromedindian Blues”, “Democrazia Solidale”, “Ti lascio detto”, “Io Noi la Musica”, “È tutto vero”, “Il sogno e la strada”, “Ninì”, “Incanto e amicizia”, “Il lavoro della bellezza”, “Alberi”. La versione in vinile contiene inoltre la bonus track “Stupore”.

Franco Mussida presenterà la nuova versione del disco in Pure Audio Blu-Ray lunedì 23 gennaio all’ANTEO – Palazzo del Cinema di Milano (Sala Astra, Piazza XXV Aprile 8 – ingresso libero) di Milano alle ore 18.30. Un appuntamento imperdibile per vivere un’esperienza di ascolto immersivo al buio unica insieme all’artista. Per partecipare è necessario prenotarsi inviando una mail all’indirizzo [email protected].

FRANCO MUSSIDA nasce a Milano nel 1947. Un artista che si è occupato di Musica in ambiti diversi. Vite parallele: musicista, compositore, didatta e ricercatore. Scrive, dipinge, scolpisce, sperimenta e suona. Membro fondatore della PFM – Premiata Forneria Marconi, realizza decine di album, scrive molti dei successi nazionali e internazionali del gruppo, tra questi la Musica di “Impressioni di Settembre”. Ha collaborato, suonato con cantanti, artisti e intellettuali tra cui: Fabrizio De André (ha curato la produzione artistica di De André – PFM), Lucio Battisti, Francesco Guccini, Paolo Conte, Lucio Dalla. In quanto musicista è simbolo e capostipite di una generazione che negli anni Settanta ha creato e goduto della pienezza musicale del Prog, contribuendo a portare quel modello nel mondo. Nel 1984 è tra i fondatori del CPM Music Institute di Milano, tra i più prestigiosi istituti musicali italiani di Musica Popolare, ambito didattico in precedenza poco considerato e ora, anche grazie al suo lavoro, pienamente riconosciuto a livello istituzionale. A questo si associa il più che trentennale lavoro sociale e di ricerca in carceri e comunità in cui utilizza la Musica come strumento educativo. Tra i progetti realizzati “CO2”, un lavoro in 12 carceri italiane insignito nel 2017 della medaglia della Presidenza della Repubblica. Dal 2012 Mussida mostra le sue ricerche sugli effetti della Musica sulla struttura emotiva, attraverso l’Arte visiva e la saggistica. A riguardo, tra il 2013 e il 2020 scrive 5 saggi. Gli ultimi: “Il Pianeta della Musica” (Salani Editore, 2019) e “L’oro del Suono” (Nomos, 2021). Inoltre, progetta e realizza mostre esperienziali, installazioni permanenti in prestigiosi luoghi museali del nostro paese, tra cui la Triennale di Milano, e la Fortezza da Basso di Firenze, dove riceve nel 2015 il premio Lorenzo de’ Medici insieme ad Anish Kapoor. Il suo lavoro di ricerca sul Mistero che trasforma la Musica in emozioni prosegue tuttora nelle carceri di San Vittore, luogo che frequenta dal 1987, e nella comunità di San Patrignano.

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