HAMILTON MOURAD. Il mio profumo dedicato alla Vita 

Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Il mondo olfattivo, o come nell’accezione comune il mondo dei profumi è quasi un mistero o se vogliamo una magia. L’uso del profumo o dell’essenze è antico come la notte dei tempi. Non a caso se ne trovano tracce e testimonianze in tombe Egizie e non solo. Una volta il profumo era appannaggio di pochi, ora è per tutti. Varie fragranze e vari prezzi. Ma quanto ne sappiamo di come nasce un profumo? Vediamo come ci risponde uno degli ultimi profumieri che sta invadendo il mercato con un successo mondiale.

I tuoi profumi stanno avendo un successo mondiale. Quando ti è balenata l’idea?

In questo momento i miei profumi stanno

avendo un grande successo e ne sono

felice. Più che dà un’idea scaturita

improvvisamente, direi che i miei profumi

nascono dal profondo del mio animo,

raccontano sensazioni ed emozioni che

sono da sempre in me, e che venendo alla

luce si trasformano in fragranze che le

raccontano.

Come si costruisce un profumo, qual è l’iter?

L’iter attraverso cui si dà vita ad un profumo è

lungo e complesso. Posso affermare che è un cammino misterioso che durante il cammino, si colora di sensazioni, che poi attraverso processi alchemici si concretizzano, e danno origine al

profumo vero e proprio.

Dal Libano, poi in Brasile, poi in Italia, dove ti senti a casa?

La mia si potrebbe definire una vita

avventurosa, il destino mi ha fatto vivere in

varie parti del mondo e tutte sono in me.

Il mistero affascinante dell’oriente, l’armonia

e la vitalità del Sud America, si uniscono e

si fondono con l’armoniosa bellezza dell’Italia…

E così io mi sento “cittadino del mondo”.

Ovunque c’è bellezza ed armonia io vivo lì!

Cosa rappresenta per te il mondo “vintage”?

Non è semplice dire che cosa significhi per

me il “mondo vintage”. Sicuramente rappresenta un tempo in cui bellezza, buon gusto e valore della persona erano i cardini della società. Un tempo in cui l’apparire non era tutto, ciò che contava veramente, era essere. Uomo o donna non importa, ma essere persona con le proprie idee, con le proprie verità.

Una volta le fragranze per le donne erano dolci e per gli uomini ruvide. Ora credo che sia tutto cambiato. Perché?

Non sono d’accordo, le fragranze femminili

di un tempo non erano dolci, erano decise,

ben definite e solo nelle note di fondo

lasciavano emergere essenze dolci come la

rosa o il mughetto. La dolcezza si rivelava a poco, a poco, la si doveva percepire e scoprire.

Allo stesso modo le fragranze maschili, di

certo più essenziali di quelle femminili,

portavano in sè molte essenze dolci e

gradevoli, perché in quei tempi il mondo di

un uomo era fatto di forza, ma anche di veri

e buoni sentimenti.

A chi hai dedicato il tuo primo profumo?

Il mio profumo è stato il risultato di un lungo

cammino ed una grande conquista e l’ho

dedicato alla vita.

Pensi di entrare anche nel campo della moda con una tua linea?

Il campo della moda mi appartiene da sempre. Fin da giovane ne ho fatto parte, l’ho vissuto e assorbito, è parte di me. Ora penso sia giunto il momento di contribuire di persona e se ci sarà l’occasione lo farò sicuramente.

Normalmente è il contrario, il profumo come gli accessori vengono dopo, invece tu?

Ė vero! Normalmente avviene così, ma non è di certo una regola fissa. A me non piace essere inquadrato in schemi e regole troppo rigide. Ho un animo libero, sensibile e creativo. Amo lasciarmi guidare dalle mie percezioni.

Così ho creato un profumo senza una linea

di abiti o di accessori. Quelle, semmai,

verranno dopo e saranno l’espressione

concreta dei miei profumi.

Cosa ami del Libano, del Brasile, e dell’Italia?

Dire che cosa amo dei tre Paesi è di certo

impegnativo, non basterebbe lo spazio di un’intervista per dirlo. Proverò a dire un pensiero per ogni Paese. Il Libano per me è la casa, è l’armonia che nasce quando un’antichissima cultura incontra una terra splendida, ricca di sentimenti, di profumi e dal loro incontro nasce una magia.

Il Brasile ė vitalità, forza, fisicità e dinamismo. Il Brasile è l’incontro dell’uomo nella sua essenza con la natura, nel suo massimo splendore.

L’Italia, mi ha accolto, mi ama e io la ricambio.

Un amore che si nutre di colori, di arte e di

bellezza.

Qual è il criterio per scegliere il nome da dare al profumo? 

Suppongo che ogni profumiere, ogni stilista, abbia il suo. Per quanto mi riguarda tendo ad ascoltarmi, a lasciare libero il mio animo, un animo che è capace di percepire le più nascoste sfumature e di trasformarle poi in parole. Nel mio caso il nome di un profumo, nasce dalle più intime e profonde emozioni del mio animo.

Quali sono i profumi in natura che ti ispirano nella creazione delle fragranze?  

Difficile dare una risposta. Tutto mi affascina quando creo un profumo.

A seconda del sesso, e del PH, quali criteri si usano per la scelta del profumo?

Non esistono criteri! 

Un profumo identificativo deve essere per la vita o è giusto cambiare?

Credo per esperienza personale, che

realmente ci sia un profumo per la vita. Un

profumo che, per svariati motivi, diventa

parte di noi. Questo, non significa che non si

possano fare altre esperienze olfattive, o che

in certi momenti della vita, non si possano

indossare altri profumi, perfetti per quel

particolare momento.