ALF: i volti dei “miei” bambini per riguadagnare vita all’infanzia 

«Da quando mi sono trasferita nella mia nuova casa/studio ho più spazio e così posso realizzare con più facilità opere di grandi dimensioni» scrive ALF

di Adele Lo Feudo (in arte ALF)

Da tempo mi ero ripromessa di realizzare un lavoro sui bambini, quelli feriti, umiliati, denutriti, menomati o uccisi dalle bombe e dalla fame, quelli costretti a scappare o a lavorare incessantemente per un tozzo di pane.

Da tempo seguivo infatti sia le pagine del grande medico Gino Strada che di Nino Fezza, cinereporter spesso presente nei luoghi di guerra.

Colpita dalle immagini che loro postavano ho deciso che non potevo restare a tacere, dovevo dare un contributo pittorico, cercando di sensibilizzare su questo tema per indurre a riflettere.

Aggiungo che mai come ora l’argomento esige attenzione!

La mia arte spesso è di denuncia e riflessione, non ha tanto pretese di compiacimento o velleità estetiche quanto piuttosto dare risalto a valori morali e sociali in decadimento.

Allora ho realizzato una maxi opera composta da 29 tasselli.

Questa creazione intitolata “Buio totale”, è costituita da 28 ritratti (su tela) a bambini realmente vittime di situazioni di sofferenza e disperazione nei luoghi più difficili della terra (Siria/ Afganistan/ Pakistan/ Africa…) e da una tessera su cui è riportata la mia frase: “Solo negli occhi di un bambino puoi trovare la verità!”.

Le tele hanno forma circolare, per catturare ed evidenziare lo sguardo dei piccoli modelli e sono montate su tavole di legno quadrate, come a formare insieme un maxi tappeto o percorso, da esporre a pavimento o parete, volto a suscitare introspezioni su ciò che di unico, prezioso e profondo può essere racchiuso nello sguardo di un bambino.
Mi sovvengono a sostegno tante belle frasi di personaggi illustri. «Non c’è a questo mondo grande scoperta o progresso che tenga, fintanto che ci sarà anche un solo bambino triste» ALBERT EINSTEIN

«Osserva gli occhi di un bambino, la loro freschezza, la loro radiosa vitalità, la loro vivacità. Assomigliano a uno specchio, silenzioso ma penetrante: solo occhi simili possono raggiungere le profondità del mondo interiore» OSHO

Tra i piccoli che ho dipinto c’è anche Iqbal Masih, un bambino coraggioso, ucciso a soli 12 anni per essersi opposto allo sfruttamento del lavoro minorile. Era nato nel 1983 Iqbal Masih e aveva 4 anni quando suo padre lo vendette come schiavo a un fabbricante di tappeti per soli 12 dollari: l’inizio di una lunga schiavitù. Picchiato e incatenato al suo telaio, Iqbal lavorava  più di 12 ore al giorno. Era uno dei tanti bambini che tessono tappeti in Pakistan

Qui segue il suo pensiero: «Gli unici strumenti che i bambini dovrebbero usare sono le penne e i libri. Sono questi gli strumenti della libertà! Non avete il diritto di obbligarci a lavorare, dovete darci le chiavi del mondo. Dovete ridarci il futuro».

 La mia creazione “BUIO TOTALE “ termina con una frase che si illumina al buio: “Ultima Spes”, un messaggio di speranza di cui oggi, più che mai, tutti abbiamo bisogno.