IL DISCORSO. Nel mirino di Draghi c’è Conte, ma anche Salvini

Draghi al Senato: «Il merito dei risultati è vostro, della vostra disponibilità a lavorare nell’interesse del Paese. La vostra è stata la migliore risposta all’appello del presidente della repubblica. L’Italia ha bisogno di un governo capace di muoversi con efficacia e tempestività su 4 fronti. Completare il Pnrr è una questione di serietà nei confronti dei cittadini. Gli italiani hanno sostenuto le misure che di volta in volta abbiamo messo in campo, sono diventati veri protagonisti politiche, penso al paziente rispetto durante le restrizioni della pandemia, della vaccinazione, dell’accoglienza spontanea ai profughi ucraini accolti con affetto e solidarietà. Penso alle comunità locali con il Pnrr: mai come in questi momenti sono stato orgoglioso di essere italiano. Dobbiamo procedere spediti con le riforme che insieme agli investimenti sono li cuore la riforma del codice degli appalti necessita di tempi rapidi per le opere pubbliche. Dobbiamo tenere le magie lontane del Pnrr. Non votare la fiducia è un gesto politico chiaro, non è possibile ignorarlo, equivale a ignorare il Parlamento e non è possibile contenerlo perché vuol dire che ognuno può ripeterlo, non è possibile minimizzarlo».