Il groove “eco-sostenibile” dei Treetops in concerto al Monk di Roma 

GLOCAL – ROMA/Al Monk Il gruppo presenta l’album “Demetra”: appuntamento al 12 maggio 

di Maurizio Gregorini

Pubblicato dalla Vagabundos records e prodotto da Pino Pecorelli (Orchestra Piazza Vittorio), “Demetra” è un concept album pieno di vitalità e speranza, vale a dire, la voce di sette ragazzi poco più che ventenni che hanno scelto lo sviluppo sostenibile come direzione da percorrere per un futuro migliore. 

Nel solido e ramificato albero della musica contemporanea, i Treetops si pongono “sulle cime più alte”, quelle moderne e originali, oseremmo dire, germogli freschi che sprigionano sin da subito il loro potenziale di bellezza e vitalità. Il 12 maggio, al Monk di Roma (Via Giuseppe Mirri 35. Ingresso 8,00 euro. Biglietti disponibili su DICE: https://link.dice.fm/E4b80cbb0ee3), presenteranno per intero il loro proemio. 

Formatisi nel 2017, inizialmente nelle aule della scuola di musica Saint Louis di Roma, per poi conoscersi con tutti gli altri elementi tramite Facebook, i Treetops vengono notati in uno studio di registrazione da Pino Pecorelli che decide di sostenerli nella produzione del loro primo album. La formazione è la seguente: Anna Bielli alla chitarra; Marcello Tirelli alle tastiere; Luca Libonati alla batteria; Simone Ndiaye  al basso elettrico; Andrea Spiridigliozzi alla chitarra elettrica; Eric Stefan Miele al sax soprano e Daniel Ventura al sax tenore. Il disco di esordio mette in luce, evidenziandoli, sia il groove che la vigoria, l’improvvisazione e una solida cognizione di volere un mondo socialmente ed ecologicamente più sostenibile; elementi fondanti che rendono la band guidata dalla chitarrista Anna Bielli unica nel panorama musicale italiano. Non è, quindi, solo la passione per la musica a tenerla unita, c’è parecchio di più: un’idea, una direzione, la scelta di cercare di vivere sempre nell’ottica del rispetto dell’uomo e del mondo che ci circonda. Ed è su questa idea che nasce il nome Treetops (cime degli alberi) e il conseguente esordio discografico. “Demetra”, prima traccia anche che dà titolo al lavoro, sembra essere una creatura ancestrale che si risveglia dopo un letargo secolare, trovandosi in un mondo – quello coevo – in cui né si riconosce né vi si colloca tra rumori, inquinamento e indifferenza. I Treetops descrivono in musica quest’avventura, raccontando man mano tutte le alienazioni che il soggetto si trova davanti, come l’illusione di trovarsi a contatto con la natura solo tramite la visione dei documentari (“42” of Nature”), lo spreco alimentare delle grandi catene di distribuzione (“Harvest”) o l’uso massivo della plastica (“Neo Glass”). Il futuro e il destino del pianeta sono solo nelle mani dell’uomo, Demetra sa che non può più nulla, ma decide di avere speranza negli umani e continuare a vegliare su di loro. 

Con radici ben interrate nella tradizione e attenzioni rivolte puntate verso la scena contemporanea internazionale, la band si fa interprete di una ricerca strumentale che gioca con leggerezza, consapevolezza e divertimento con il funk, il jazz, il rock, la musica scritta e la creazione estemporanea. Tanto groove, supportato da una determinata tecnica, sorprendenti estemporaneità rendono il settetto di giovanissimi “leoni” romani, una formazione tra le più accattivanti nei talenti della recente scena musicale italiana.