Jacko nel ritratto dell’amica Loren: a casa mia giocava saltando sui letti coi nipoti

Sofia: «Ma quali diete ferree! Michael amava mangiare e sapeva vivere. Divorava le mie pizze fritte»

Il 25 giugno 2009 Michael Jackson ci lascia, gettando nello sconforto milioni di fan. Tra gli artisti italiani che lo hanno conosciuto, la più legata a lui è senz’altro Sophia Loren, che lo frequenta in diverse occasioni. Ed è da Maria Scicolone, sorella di Sophia, che arriva un ritratto insolito di Michael: «Quando Michael viene a Roma, in occasione del concerto allo Stadio Flaminio, Sophia ed io decidiamo di invitarlo a casa mia, e lui accetta. Sophia mi dice: Maria, non ti preoccupare, non facciamo grandi cose, a bando le chiacchiere facciamo una bella pizza napoletana. Ad un certo punto, verso le 12, arriva la sua troupe, dal bassista al produttore Quincy Jones. Dopo mezz’ora arriva lui, da solo, vestito ‘alla Michael Jackson’, con tanto di divisa rossa. Prende l’ascensore e non vuole più lasciarlo, tanto gli piace che sale fino all’ultimo piano e poi scende, continuamente, fino a che, con tatto, gli chiedo di entrare in casa, che è meglio. Entra in casa, e comincia a saltare sui letti delle mie figlie, alla fine si stanca e finalmente esce in terrazza dove ho preparato il tavolo. Qui lui dice (facendosi capire) di aver portato il suo cuoco thailandese, il quale tira fuori una borsa piena di frutta che taglia a forma di paperella, di orsacchiotto ecc. A quel punto gli ho portato io delle pizze fritte napoletane, e così lui ha scansato la frutta e ne ha mangiate tre!».

Un aneddoto che ai fan di Jacko apparirà a dir poco surreale, ma che rende l’idea dell’ingenuità dell’uomo, e della sua aria da Peter Pan. Un mito senza tempo che si fa uomo nel quotidiano. E da sempre ci si chiede chi possa mai essere “alla sua altezza”, impresa piuttosto ardua. Tra i cantanti emergenti, nessuno regge il confronto. Forse neanche lo stesso Michael si rendeva conto di quello che rappresentava, come spiega sempre la sua amica Sophia Loren: «No. Michael no. Non era uno dei tanti che non hanno retto la pressione dello star system. Non era un ragazzo schiacciato da Hollywood. Lui era un uomo fatto, e allo stesso tempo un personaggio a parte. Aveva un talento immenso, irripetibile». 

Sofia: «Michael era un uomo profondamente infelice»
“Il mio amico Michael era un uomo infelice e triste. Io non so il motivo di questo dolore, ma la sua sofferenza, negli ultimi 15 anni, è stata evidente. Ha fatto cose che non doveva fare – afferma l’attrice – Le continue operazioni di chirurgia plastica sul viso erano specchio del disagio. E comunque questa non è la cosa più importante. È solo la più palese. Ciò che deve farci riflettere è invece la sua determinazione nel volere dei figli. Il suo desiderio di avere dei bambini. Basta osservarlo nelle foto insieme ai suoi piccoli. Credeva nel futuro. Ma il mondo non l’ha capito e chi gli stava vicino non l’ha aiutato”.