LA RUSSA. Mi attaccano perché ho come obiettivo la pacificazione. A certa sinistra non va giù  

«Fanfani, Fini, Bertinotti, Grasso, Spadolini, Casini: tutte alte cariche dello Stato che, nel corso della loro presidenza della Camera o del Senato, hanno continuato a fare attività politica senza che nessuno sollevasse un mignolo. Fini e Grasso hanno addirittura fondato due partiti, Futuro e libertà e Leu… Potrei andare avanti per un bel po’, anche con foto alla mano. A differenza di alcuni miei predecessori non sono a capo di un partito e non sto per fondarne uno. Di mia spontanea volontà non ho fatto né faccio interventi a particolare commento dell’operato del governo, dei suoi singoli provvedimenti, della legge di bilancio. Ho le mie idee sui temi di carattere generale, come per esempio la giustizia o l’immigrazione, ma cerco di tenermi a debita distanza dal commentare le scelte specifiche della maggioranza. Perché su di me il mirino è sempre puntato mentre in passato nessuno sollevava obiezioni? Penso che la faccenda abbia anche un’altra ragione: io ho un obiettivo vero che si riduca la contrapposizione ideologica tra destra e sinistra, e che si avvicini una reale pacificazione. Evidentemente a qualcuno della sinistra questa cosa non va giù»: lo afferma il Presidente del Senato Ignazio La Russa in un’intervista al Corsera.