MAESTRI. La Valigia dell’Attore commemora Gian Maria Volontè 

La Maddalena, La Valigia dell’attore, Giovanna Gravina Volontè, Fabio Canu, Premio Volontè, Isole del Cinema

di Antonio Ventura Coburgo de Gnon

La Valigia dell’attore, è una delle poche manifestazioni dedicata agli interpreti che durano nel tempo. Alla XIX edizione era presente un numeroso pubblico, accarezzato da una brezza di maestrale, che – considerata la calura di questi giorni –  ha “alleggerito” la serata dal punto di vista climatico. Sul palco della “Fortezza I Colmi”, che ha fatto da cornice alla serata, i conduttori hanno introdotto la figlia di Gian Maria Volontè, Giovanna Gravina Volontè. Con emozione e gratitudine Giovanna Gravina ha presentato al pubblico la prima ospite della rassegna: Giulia Longo. Mediatrice culturale tra Italia e Danimarca, filosofa e appassionata di cinema, Longo ha portato nel nostro Paese l’opera del regista svedese Björn Blix, che nel 1979 realizzò il documentario Rosi about Eboli. Era la prima volta che l’opera varcasse i confini italiani. “Fu un viaggio quasi rocambolesco – ha raccontato Giulia di quella lontana avventura – Björn era partito in treno per l’Italia, appena diplomatosi alla Scuola Svedese di Cinema di Stoccolma, con il compagno di studi Peter Englesson ed un bagaglio di registratori e cinepresa prestatogli dalla scuola. Ad ogni frontiera, era necessario fare dogana e all’ultima, quella tra Austria e Italia, un disguido tecnico impedì all’amico di salire sul treno in partenza per l’Italia. Si ritrovarono per un caso fortuito a Roma e di lì si diressero in Lucania, sul set del film di Francesco Rosi». Del documentario, che è stato proiettato in versione integrale agli ex Magazzini Ilva, ci sono le riprese del celebre film in cui Rosi dirige le comparse in un mondo estremo e autentico; e poi, una delle rare interviste su un set al protagonista Gian Maria Volonté. Di quell’esperienza Volonté riflette sull’importanza di scegliere i ruoli della sua carriera di attore, che devono coincidere e sovrapporsi ai suoi personali valori culturali ed etici. Per lui vi era la necessità di prepararsi in modo certosino all’interpretazione di ogni personaggio, grazie a mesi di preparazione. Domenico De Gaetano, Direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, ha ribadito la straordinaria importanza dell’opera di Björn Blixt, capace di testimoniare e narrare un modo di fare cinema, che appartiene all’irripetibile storia del Novecento. Rosi About Eboli sarà presentato nell’ambito di un omaggio dedicato a Francesco Rosi, in occasione dei 100 anni dalla nascita: tre giorni di proiezioni al Cinema Massimo e un’esposizione alla Mole Antonelliana dal 15 novembre 2022 al 23 febbraio 2023. Una piccola nota al margine: Giovanna Gravina Volontè, oltre ad essere figlia del grande Gian Maria, è figlia d’arte anche da parte della madre, Carla Gravina. Una brava attrice dimenticata: questo mio piccolo ricordo vale come tributo.