L’amara ironia di Rodolfo Laganà: GUARDA QUI il video-denuncia di “Carrozzella Romana”  

CLICCA – GUARDA – ASCOLTA https://youtu.be/CVDO9orMz14

TRA IRONIA E DENUNCIA, È ONLINE IL NUOVO VIDEOCLIP

DELL’ATTORE ROMANO AFFETTO DA SCLEROSI MULTIPLA:

“GIRARE IN SEDIA A ROTELLE PER LA CITTÀ

È UN AVVENTURA CHE ORA RACCONTO IN MUSICA”

Il video, girato nel centro della Capitale, esce proprio nella ‘Giornata mondiale della sclerosi multipla’

«Il mio vuole essere un messaggio sociale per portare l’attenzione su un tema spesso sottovalutato, sperando che le istituzioni possano fare di più»

‘Carozzella romana’ è la canzone interpretata dall’attore Rodolfo Laganà: un brano sì ironico, ma anche di denuncia verso chi deve affrontare la propria vita su una sedia a rotelle, ‘combattendo’ quotidianamente con i vari intralci che la città… offre.

‘Carozzella romana che hai da fa’ la gimcana, tra ‘na buca e ‘na pozza de fango che sembra ‘a marana’ dice nella prima strofa.

Da qualche anno l’artista romano deve convivere con la sclerosi multipla e chi se non meglio di lui può descrivere meglio le vicissitudini cui va incontro? “E’ un pezzo sociale – spiega Laganà – che ho scritto insieme a Maurizio Carlini (che ne ha composto anche la musica) e Lorenza Bohuny (con l’arrangiamento di Marco Rinalduzzi) e che ovviamente interpreto a modo mio, in modo divertente. Ma nello stesso tempo voglio far emergere le difficoltà di chi come me si muove su una sedia a rotelle, tra buche, scalini, barriere architettoniche, traffico, parcheggi non rispettati da auto e motorini e via dicendo”.

Il videoclip, girato nel centro di Roma con la regia di Giovanni Pirri, vede protagonista lo stesso Rodolfo. “Sono nato in questa città e giustamente è ambientato qui, ma credo che in gran parte dell’Italia questo tipo di problemi siano all’ordine del giorno. Purtroppo bisogna fare i conti con gli incivili un po’ ovunque”. ‘Carozzella romana, c’ho pazienza e vabbè io capisco e patisco ma tu ‘n c’hai rispetto pe’ me’ è il ritornello del pezzo.

Insomma, l’obiettivo dell’attore è quello di puntare l’attenzione su un tema a volte sottovalutato con una canzone che esce proprio nella ‘Giornata mondiale della sclerosi multipla’, il 30 maggio appunto. “Il testo è si divertente – continua Laganà – ma vuole lanciare un messaggio importante a quelle istituzioni che dovrebbero vigilare su chi, come me, vive di tanti impedimenti legati alle tante vie di accesso a noi negate per neglicenza o noncuranza”.

Il brano è stato prodotto e arrangiato da Marco Rinalduzzi nello studio ARIANUOVA di Formello (Roma), mentre il video è stato prodotto da Rodolfo Laganà.

Intanto, nel prossimo futuro del comico c’è ancora la musica. “Insieme a Carlini, Bohuny e Rinalduzzi sto preparando un album che diventerà anche uno spettacolo”.

Rodolfò Lagana è tra gli attori più amati dal pubblico. Formatosi al Laboratorio di Esercitazioni Sceniche diretto da Gigi Proietti, in quasi 40 anni di carriera si è diviso tra cinema, televisione, teatro e musica, lavorando al fianco di grandi registi come Lina Wertmüller, Sergio Corbucci, Carlo Vanzina, Neri Parenti, Luciano Odorisio, Castellano e Pipolo. A teatro è stato diretto dallo stesso Proietti e da Pietro Garinei, mentre sono state tante le collaborazioni con Rocco Papaleo e Paola Tiziana Cruciani.

IL TESTO

Carozzella romana che hai da fa’ la gimcana tra ‘na buca e ‘na pozza de fango che sembra ‘a marana carozzella romana ma tu dimme perché ce so’ certe salite che m’hanno da spigne in due tre pe’ entra’ a la posta c’è ‘no scalino nun l’ho salito ma so’ romano davanti ar cinema ce sta un muro nun l’ho sartato, nun so’ ‘n canguro carozzella romana ora spiegame tu come mai ne li posti assegnati ce sta sempre un SUV? Oh oh, oh oh Carozzella romana, io nun posso anna’ ar bagno senza un manico o un punto d’appoggio ce vo’ l’Omo Ragno carozzella romana, c’ho pazienza e vabbè io capisco e patisco ma tu ‘n c’hai rispetto pe’ me sur marciapiede c’è ‘n passeggino un monnezzaro cor furgoncino du’ monopattini pe’ traverzo un motorino cor bloccasterzo carozzella romana, c’ho pazienza e vabbè io capisco e patisco ma tu ‘n c’hai rispetto pe’ me p’anna’ sur tranve fino ar mercato a cavacecio m’hanno ‘mbarcato er macellaro c’ha ‘a porta stretta me l’ha tirata la cotoletta carozzella romana, c’ho pazienza e vabbè io capisco e patisco ma tu ‘n c’hai rispetto pe’ me oh oh io capisco e vabbè ma tu ‘n c’hai rispetto pe’ me oh oh io patisco e vabbè ma tu ‘n c’hai rispetto pe’ me ma tu ‘n c’hai rispetto pe’ me eh!