L’Aquila. Tragedia in un asilo. Auto senza conducente piomba sui bambini. Uno muore

Sei bambini, dai tre ai cinque anni giocano nel giardino della scuola d’infanzia a L’Aquila. Pochi secondi ed è tragedia. Un’auto li travolge. Uno dei piccoli di 4 anni muore dopo un tentativo di rianimazione in elicottero. La Direzione medica dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila comunica che «il servizio 118 è accorso subito con quattro ambulanze ed un’eliambulanza. Purtroppo un bimbo è deceduto durante il trasporto in ospedale per il grave trauma subito nonostante le manovre rianimatorie eseguite tempestivamente». Due bambine sono ricoverate al Policlinico Gemelli di Roma: una, 4 anni, è stabile e respira da sola. L’altra, stessa età, ha una frattura osso temporale ed ematoma sottodurale, è stabile, ma è in prognosi riservata. 

Secondo una prima ricostruzione intorno alle 14.30 la vettura – una Passat grigia parcheggiata in discesa vicino all’asilo – dopo una corsa di venti metri ha travolto i piccoli, che stavano giocando nel giardino della scuola. L’auto è di una mamma che stava andando a prendere il figlio, e, pare, aveva lasciato all’interno della vettura l’altro figlio di 8 anni. L’ipotesi è che il freno dell’auto sia stato incidentalmente tolto dal ragazzino, ma l’ipotesi dovrà essere confermata dagli inquirenti.

«La priorità – spiega all’Ansa una insegnante della primaria – è evitare che i bambini che hanno assistito alla scena restino traumatizzati, sia dall’incidente, con l’auto che ha sfondato il cancello del giardino, sia dal viavai di ambulanze e mezzi di soccorso. Con alcuni bambini abbiamo cercato di far finta che si sia trattato di un gioco, o quantomeno di minimizzare, spiegando che oggi i genitori sono venuti a riprenderli in anticipo. Ma quanto è difficile».

«Sono profondamente addolorato, non riesco neppure a immaginare il dolore che stanno provando i genitori dei bambini feriti. Da padre e da rappresentante delle istituzioni sono sgomento. È una notizia terribile: speriamo e preghiamo che il bilancio non si aggravi» dice il sindaco Pierluigi Biondi che ha proclamato il lutto cittadino. 

«Abbiamo appreso questa tragica notizia paradossalmente mentre stavamo festeggiando il primo bambino nato a Fontecchio, nelle aree interne, dopo l’approvazione della legge sullo spopolamento; il primo nato che ha ricevuto il contributo alla natalità. Siamo tutti sconvolti e vicini al dolore delle famiglie. Speriamo – dice il presidente della Regione Marco Marsilio – che questa tragedia non si aggravi, siamo in contatto con i sanitari per seguire costantemente l’evolversi della situazione».