L’AUTOBIOGRAFIA BOMBA. L’amico di re Carlo: Harry non sta bene

«Harry non sta bene: è un uomo profondamente traumatizzato. Il libro che pubblica è degno di una celebrità di serie B: quelle che chiama rivelazioni sono illazioni»: Jonathan Dimbleby, amico di re Carlo III del quale ha reso una biografia minuziosa, ma anche autore dell’intervista televisiva nel corso della quale Carlo ammise per la prima volta di aver tradito Diana con Camilla «ma solo dopo che il matrimonio era irrimediabilmente naufragato» scende in campo in difesa dei Windsor, messi alla berlina dall’autobiografia dI Harry. Di fatto, però, se nel Regno Unito la reazione sembra essere conforme alle ammissioni di Dimbleby, va anche sottolineato che le prevendite del libro vanno a gonfie vele che un pubblico interessato alla versione di Harry esiste. Ed è consistente. Altre e nuove polemiche infiammano anche attorno al “periodo in Afghanistan” trascorso da Harry. L’esercito non ha gradito affatto il tono con il quale ha raccontato dei nemici uccisi. Per il colonnello Tim Collins, Harry «ha tradito il codice»: «Le forze armate lo hanno sempre accolto in famiglia senza curarsi di cosa fosse successo prima. Ha tradito quella fiducia come ha tradito la sua famiglia sanguigna». Il Minore, questo il titolo dell’autobiografia, è atteso nelle librerie a partire dal 10 gennaio.