L’ELEGANZA CHE FU. La donna ha perso il gusto di vestire. Ora, quando dice bene, si copre 

Antonio Ventura Coburgo de Gnon

Più mi guardo in giro, più ci penso, e più mi convinco che qualcosa debba essere successo alle donne. Quella che era la loro prerogativa, essere femminili, sexy, fatte di classe ed eleganza, che fine ha fatto? Non consideriamo alcune proposte stilistiche assurde, che lasciano solo il tempo che trovano, per le quali non capisco la necessità di farle sfilare, fuorviando quello che è il canone moda e stile. Si trincerano dietro creatività  e  ricerca, ma alla fine si approda solo nel teatrale, e spesso, ridicolo, se non orrido. Un’offesa al buongusto ed alla classe. Ma lo specchio in casa non esiste più? Quale immagine vi rimanda quando vi specchiate? L’abito serve a migliorare, a nascondere, a dare tono, ma soprattutto è un biglietto da visita, che alla prima occhiata fa capire chi siete, e cosa siete. Ma ormai tutto si è perso. Solo brutture in giro, donne vestite, pardon coperte, a volte anche poco, e non sarebbe il caso. Scelgono degli abiti che se sono perfetti per una “taglia” piccola, non lo sono di certo per una maxi. Abiti fuori luogo sempre, o troppo eleganti o troppo poco. I canoni del bon ton, ormai buttati nella spazzatura. Apparire è diventato più dell’essere. Come rimpiango i bei tempi, in cui vedere una donna camminare per strada, era vedere qualcosa di bello, di elegante, di raffinato, anche se con abiti semplici o poco costosi. Era la ricerca del gusto quello che importava. Ora si scimmiottano i personaggi che appaiono in tv, e che stravolgono il pensiero di dove, quando e perché, indossare un abito in luogo di un altro. Abiti con lustrini alle 10 del mattino, fanno pensare che li si può indossare anche per andare al mercato. Certo si è liberi di vestire come si vuole, ma poi sono libero di pensare che sei andata a fare la spesa direttamente tornando dalla discoteca. Per cerimonie anche banali come un compleanno, indossano abiti lunghi e magari con spacchi vertiginosi. Certo, li vedono indossati in Tv dalle varie veline o subrettine o attricette, che inviano un messaggio errato. Anche no! Loro hanno bisogno di far vedere le gambe perché sono donne di spettacolo, e per ballare hanno bisogno che l’abito non le costringa. Ma voi siete delle signore e gli spacchi lasciateli alle soubrette. Un abito lungo se ben tagliato, e con un bel tessuto ed un colore che doni, non ha bisogno di spacco. La tv dovrebbe educare anche nel buon gusto. Ma poi basta attenersi a piccole regole di buon senso. Per esempio: Un matrimonio! E’ decisamente il giorno della sposa, e tutto dovrebbe concorrere a che lei possa primeggiare. Quindi non si deve entrare in competizione con la sposa, indossando abiti lunghi, pomposi e preziosi. Si va in corto, con abiti dai colori pastello, e niente lustrini e luccichii. Invece succede il contrario. Matrimoni importanti come quelli dei reali, li avete visti in tv: non avete notato che sono tutte in corto e con colori tenui? Il nero è concesso solo a donne non più giovanissime. E poi un bel cappello! Perché non rimetterlo in uso? Completa e rende ancora più femminile il tutto.