“Liftime”: Karima in concerto ripercorre ricordi, emozioni e passione

L’appuntamento con il live di Karima è per il 2 giugno a Passo Corese, in Piazza della Libertà, alle ore 21.00. Ingresso libero

di Maurizio Gregorini

Unica cantante italiana ad aver avuto l’onore di collaborare con Burt Bacharach, dal quale è stata prodotta, e per la quale il Bacharach ha composto dei brani, Karima sarà ospite a Passo Corese, il 2 Giugno 2022 in Piazza della Libertà, in occasione dei cinquant’anni dalla scomparsa di Francesco Sacco (Organizzazione, Associazione Culturale “Francesco Sacco” su produzione ‘Emme Produzioni Musicali’). La giovane cantante livornese, con il solo accompagnamento del pianoforte di Piero Frassi, si racconta in musica, percorrendo un viaggio nei ricordi, nelle emozioni e nella passione. Per farlo sceglie i brani che più hanno segnato il suo percorso. Tra questi spiccano, “Lullaby of Birdland” primo brano cantato per una jam session all’età di diciotto anni, “Greatest love of all” brano della sua musa ispiratrice, Whitney Houston, e “Lately” di Stevie Wonder. Dopo lo straordinario successo ottenuto nella popolare trasmissione Amici (vince il premio della critica, decretato all’unanimità dalla giuria tecnica, che la ritiene la nuova voce più interessante del panorama musicale italiano), Karima ha intrapreso la carriera di interprete inanellando collaborazioni straordinarie iniziate al Festival di Sanremo 2010 dove ha partecipato con guest del calibro di Burt Bacharach e Mario Biondi, seguita l’anno successivo dall’apertura del concerto di Whitney Houston. 

La sua anima si avvicina sempre più al jazz and soul affermandosi come una delle più straordinarie interpreti internazionali. Questo la porta anche a interpretare il ruolo che fu della Houston nella versione del musical teatrale “The Bodyguard”. Il suo ultimo lavoro, edito da Parco della Musica Records nel maggio 2021 (produzione artistica di Aldo Mercurio su arrangiamenti di Piero Frassi), è il bellissimo e suggestivo “No filter”, giunto dopo sei anni di distanza dall’ultimo CD, raccoglie undici brani, grandi successi internazionali e senza tempo, rivisitati secondo la sua intima espressione musicale, naturalmente esplosiva, fatta di contaminazioni di generi musicali come il pop e il jazz. Con questa incisione, Karima interpreta i pezzi con amore e rispetto, con una esposizione vocale individuale e autentica: «Dal primo incontro con i miei compagni di lavoro – spiega – abbiamo sentito l’esigenza di creare un nuovo progetto lontano dalle mie precedenti esperienze musicali, una realizzazione che mi desse nuovi stimoli. Piero, Gabriele e Bernardo hanno dato un apporto fondamentale per la concretizzazione con la loro profondità musicale e la loro eleganza. Infine, abbiamo affidato i mix a Massimo Aluzzi, che con la sua sensibilità ha dato il giusto balance al lavoro. Non a caso ‘No filter’ è un lavoro pensato e discusso a lungo, ma all’unisono risulta essere spontaneo, immediato. Abbiamo inciso il disco in soli due giorni, scegliendo di conseguire al massimo due registrazioni per ogni pezzo, così da conservare le migliori emozioni che si trasmettono sempre nelle prime volte. E poi ho avuto voce in capitolo sia negli arrangiamenti che durante la direzione delle registrazioni (ecco perché firmo la co-produzione artistica); insomma, sono stata parte attiva a livello musicale ed ecco perché considero quest’opera alla strega di un figlio. E siccome era mia intenzione pervenire un suono che mi identificasse, e abbiamo prediletto utilizzare solo strumenti acustici; così, escludendo l’uso di elettronica, si è lavorato parecchio sulle dinamiche delle esecuzioni, aggiungendo l’orchestra, la Piemme Project diretta dal Maestro Marcello Sirignano e coordinata dal primo violino Prisca Amori, in alcuni brani. In poche parole, intendo ammettere che qui ci sono i brani del cuore, quelli che sono stati la mia passione».  

Come citato sopra, avvalendosi di amici e grandi musicisti come Gabriele Evangelista al contrabbasso, Bernardo Guerra alla batteria e Piero Frassi, Karima dà nuova veste a pezzi celebri quali “Walk on the Wild Side” di Lou Reed, “Tears in Heaven” di Eric Clapton, “Come Together” dei Beatles e “Man in the Mirror” di Michael Jackson e vi riesce proprio perché nella sua vocalità convivono e si esprimono i colori del soul, del blues e perfino del gospel (non a caso, fin da bambina, dalla sua città natale,  eredita la permeabilità alle contaminazioni).