Liliana Segre: la resistenza del popolo ucraino va sostenuta

«LA STORIA DIMOSTRA CHE LA PACE SI OTTIENE GARANTENDO UNA CONVIVENZA BASATA SUL DIRITTO»

«L’equidistanza non è possibile, il popolo ucraino è stato aggredito dai russi e la sua resistenza va sostenuta»: è quanto afferma la senatrice a vita Liliana Segre al Corriere della Sera. 

«La storia mostra che la pace non si ottiene restando indifferenti o attraverso progressivi cedimenti agli aggressori, ma garantendo una convivenza tra i Paesi basata sul diritto e sul rispetto» ragiona. 

La senatrice a vita fa anche il punto sulle celebrazioni per la Festa della Liberazione: «Sarà un 25 aprile diverso quest’anno in cui la guerra è tornata nel cuore dell’Europa. Sarà difficile in un anno come questo intonare ‘Bella ciao’ senza rivolgere un pensiero agli ucraini che nelle scorse settimane si sono svegliati e hanno ‘trovato l’invasor’”. Ciò non vuol dire ovviamente essere contro il popolo russo, vittima delle decisioni disumane del suo leader».

Segre sostiene con vigore la decisione presa a Milano di offrire il palco del 25 aprile a una donna ucraina. «Lo vedo anche come un segno di solidarietà verso i tantissimi anziani, donne, bambini, costretti a lasciare il loro Paese».