L’INTERVISTA. Greggio: «Il decadimento della tv cancella i valori»

«LA TELEVISIONE È UN CALDERONE IN CUI E’ DIFFICILE TROVARE FORME DI RISPETTO»

di Massimo Maffei

«Tranne “Striscia” che è veritiera, vera e credibile, ognuno ha una maschera e – sotto – qualcosa di più reale. Quando lavori in tv poi il realismo tendi a dimenticarlo, devi fare quello che si aspettano da te. Io devo far ridere, non mi è concessa la lamentela. Se ho problemi li devo tenere dentro, andare in onda con 40 di febbre, con due ore di sonno». 

Ezio Greggio, storico conduttore di “Striscia la notizia” il tg più seguito della televisione italiana (c’è chi lo definisce “ironico”, ma spesso “indaga” più e meglio dei cosiddetti telegiornali istituzionali) va a ruota libera su vita professionale e sfera privata.

Ha mai pianto per un insuccesso?

Io faccio ascolti e ottengo risultati. Semmai faccio piangere gli altri…

Perché in tv non ci si rispetta più?

Perché c’è un decadimento di valori, che ha cancellato il concetto di rispetto, di etica, di colpevole, di pena. C’è un calderone con dentro una ribollita di sentimenti in cui è difficile trovare un proprio modo di vivere, rispettoso dei principi. Andrebbero ristabiliti ruoli e regole.

Che cosa pensa della censura su alcuni programmi tv?

Censurare è sbagliato. Ma non posso giudicare perché per farlo dovrei basarmi su quello che dicono i “censurati”. E siccome non credo a nessuno, mi astengo. 

A proposito del tg di Ricci, qual è il suo pensiero?

“Striscia” è fatto di gente di buona volontà, come la Petix che va in giro da sola in giro per la Sicilia a denunciare quello che non va; Staffelli che ha pezzi di tapiro incastrati in testa; idem per il povero Max Laudadio e per Luca Abete… Abbiamo sani principi e rispetto per le nostre idee e non abbiamo vita facile.

Lei è stato sposato per 20 anni con Isabel e ha avuto due figli, Giacomo (19 anni) e Gabriele (16 anni). Il rapporto con i suoi figli?

Splendido, di simbiosi quasi… Io e i miei figli abbiamo un rapporto complice, dinamico, ma sono un padre, i ruoli vanno mantenuti.

Il vostro tg prende sempre di mira i politici: la nuova generazione, tipo il M5s, mostra fair play?

Per niente. Anche fra i grillini c’è chi s’incazza, e di brutto anche.

Qual è stato il film che ha preso in giro più volentieri?

“Avatar”: una fetecchia colossale. Una specie di storiella di 

indiani mal riuscita col comandante cattivo e gli aborigeni scemi. Posso citare Fantozzi? Una cagata pazzesca.

C’è qualcosa che potrebbe spingerla a mollare Antonio Ricci?

Proprio adesso che io ed Enzino siamo diventati i nuovi Vianello e Tognazzi. Sì, una cosa sola: la morte.

Sembra che lei abbia dichiarato che ai casting di “Striscia” arrivano «ragazze disposte a tutto»…

Non ricordo di aver mai nemmeno pensato una cosa del genere. Arrivano ragazze che rincorrono un sogno e che spesso rimane tale: il 95% di loro non ha le qualità, tecniche e fisiche. Quando per celebrare “Striscia” condussi “Veline”, su invito di Antonio Ricci, conobbi un mondo. Tante ragazze che, nella maggior parte dei casi, venivano a passare una serata divertente. Tra le centinaia che si presentarono, quelle che avevano qualche numero sono diventate veline. 

Confermo: io c’ero, per bontà sua e di Antonio…Nessuna particolarmente sfacciata, quindi…

Può anche darsi che ci siano ragazze che vanno a trovare onorevoli di destra o di sinistra, perché sperano di avere una spintarella. Ma sono destinate a fallire. In tv te ne possono raccomandare al massimo una, te la sbattono lì, a fare gruppo con altre ragazze. Ma se non ha talento lo vedi subito. 

Antonio Ricci ha dichiarato: «Sostenere che Berlusconi è responsabile di tutta la volgarità del mondo è eccessivo». Che ne pensa? 

Sicuramente ci ha messo del suo, ma credo sia sbagliato attribuirgli tutti i mali del mondo. Nel nostro Paese ci sono problemi con la libertà di stampa, è noto. Striscia, con centinaia di denunce in corso, ne è l’esempio.

A riflettori spenti, Ezio Greggio com’è? 

Una persona normalissima. Con i suoi momenti di allegria ma anche di tranquillità. Ho un carattere forte che mi permette di non abbattermi mai. Seguo sempre la mia strada per raggiungere gli obiettivi che mi sono preposto. Tengo molto alla mia vita privata. Ho un bellissimo rapporto con Gabriele e Giacomo. Nel lavoro faccio solo le cose che voglio fare, non accetto imposizioni. 

Proprio nessuna censura su “Striscia”?

Non abbiamo vincoli esterni, solo quelli del buon senso e del pudore. Striscia va in onda esattamente come la vogliamo. Se non avessimo avuto questi ascolti, negli anni, probabilmente non avremmo continuato. La realtà è che con questi risultati, volenti o nolenti, ci tollerano e ci lasciano fare. Facendo satira non possiamo metterci a guardare in faccia l’editore, i suoi amici o gli avversari. 

Come è cambiata l’informazione? 

Posso dire come è cambiata Striscia. È diventata più pungente, per forza. Quando ci siamo accorti che i media non facevano un certo tipo di inchieste, abbiamo cominciato a farle noi, riportando la verità dei fatti.