GIORGIA MELONI: «Scavano nella mia vita ma non ho paura»

Il video dello stupro di Piacenza? «Adesso è partita un’indagine, ma temo solo a danno della sottoscritta. Come se il video l’avessi girato io. L’avessi pubblicato io. O come se fossi stata io la prima a mettere on line questa cosa, come se fossi stata la fonte della notizia. Io non sono stata la fonte della notizia.  Sono stata una che ha ripreso un video pubblicato da un quotidiano: mi pare che l’obiettivo sia far partire qualche avviso di garanzia»

«Non ho ragioni di scusarmi se non per aver espresso solidarietà. Ho pubblicato una cosa che stava già sui siti, che aveva pubblicato la stampa. Avete chiesto ai quotidiani che hanno pubblicato il video se intendono scusarsi? Quando il Pd ha pubblicato, senza oscurarle, le immagini di un omicidio: dell’assassinio di Alika a Civitanova Marche, perché al tempo nessuno ha pensato di far partire avvisi di garanzia nei confronti di chi pubblicava il video di un uomo che moriva, senza neanche oscurarlo, come invece accadeva per il video che io ho condiviso e che era stato pubblicato dalla stampa?». «Ho pubblicato un video che era completamente oscurato. Non ho parlato con questa persona, ma siccome sono molto sensibile a queste materie, non avrei mai pubblicato immagini che potessero far riconoscere la vittima. Francamente rimango un po’ colpita dalla polemica, soprattutto perché è circoscritta a me. E perché il video l’ho preso dalla stampa, dai quotidiani, che sono quelli che fanno informazione».