MELONI. «Sul presidenzialismo vorrei una riforma condivisa». LINK QUI

(via La Voce del Patriota) «Io prendo in considerazione l’idea di non essere rieletta tra 5 anni, quello che non prendo in considerazione è l’ipotesi di non fare quello che credo sia giusto fare per questa Nazione che mi piacerebbe lasciare orgogliosa, ottimista. Perché voglio essere fiera di quello che ho fatto». 

Si presenta di fronte alla stampa per la conferenza stampa di fine anno con le idee chiare, Giorgia Meloni. Forte degli obiettivi centrati dal governo in poche settimane. Ma altrettanto determinata a proseguire nel lavoro con una prospettiva lunga. “Non siamo qui per sopravvivere” ha più volte sottolineato.

Non si è sottratta alle domande dei giornalisti: 45 in tre ore di conferenza stampa, battendo tutti i record. “Ma quanto dura sta cosa?”, ha scherzato. “Poi dicono che non rispondo alle domande…”.

Ma soprattutto Giorgia Meloni, chiudendo l’anno che ha portato per la prima volta una donna al vertice di Palazzo Chigi, ha fatto capire chiaramente che il lavoro fatto è solo un inizio, rispondendo a tutti i temi centrali. A partire da quello del lavoro, la sfida forse più importante del suo esecutivo: mettere il mondo produttivo nelle condizioni di far ripartire le assunzioni.

E poi le riforme istituzionali, confermando la preferenza per il Presidenzialismo: “Io vorrei fare una riforma il più possibile condivisa. La voglio fare, non ho pregiudizi”. E la giustizia, il fisco, la casa (che “non si tocca), le infrastrutture, i migranti. E tutti gli altri, uno per uno. “Senza paura”, come ha ribadito.

“Ovunque vada c’è voglia di Italia, – ha sottolineato – l’unico posto in cui non c’è stima dell’Italia è tragicamente all’interno dei nostri confini nazionali. Mi piacerebbe cambiare questa visione”. E ancora: “Tutto quello che è stato fatto al governo è di destra, coerente con quello che credo. Rivendico tutto quello fatto finora”.

Insomma, “in Italia servono un sacco di cose coraggiose che nessuno ha avuto il coraggio di fare. – ha aggiunto – Io ci metto il coraggio, so esattamente a che cosa vado incontro, ma vorrei dare il segnale che c’è chi sta facendo quello che va fatto. Se cambia il rapporto tra cittadini e istituzioni anche da questo punto di vista io credo che noi non dobbiamo temere niente”.

Alla Meloni, si sa, non piace vincere facile. “Mi piacciono le cose che mi stimolano. – ha rilanciato la premier – Stiamo difendendo questa nazione nel migliore dei modi”. E c’è da scommettere che non mollerà di un centimetro

(via La Voce del Patriota) «Io prendo in considerazione l’idea di non essere rieletta tra 5 anni, quello che non prendo in considerazione è l’ipotesi di non fare quello che credo sia giusto fare per questa Nazione che mi piacerebbe lasciare orgogliosa, ottimista. Perché voglio essere fiera di quello che ho fatto». 

Si presenta di fronte alla stampa per la conferenza stampa di fine anno con le idee chiare, Giorgia Meloni. Forte degli obiettivi centrati dal governo in poche settimane. Ma altrettanto determinata a proseguire nel lavoro con una prospettiva lunga. “Non siamo qui per sopravvivere” ha più volte sottolineato.

Non si è sottratta alle domande dei giornalisti: 45 in tre ore di conferenza stampa, battendo tutti i record. “Ma quanto dura sta cosa?”, ha scherzato. “Poi dicono che non rispondo alle domande…”.

Ma soprattutto Giorgia Meloni, chiudendo l’anno che ha portato per la prima volta una donna al vertice di Palazzo Chigi, ha fatto capire chiaramente che il lavoro fatto è solo un inizio, rispondendo a tutti i temi centrali. A partire da quello del lavoro, la sfida forse più importante del suo esecutivo: mettere il mondo produttivo nelle condizioni di far ripartire le assunzioni.

E poi le riforme istituzionali, confermando la preferenza per il Presidenzialismo: “Io vorrei fare una riforma il più possibile condivisa. La voglio fare, non ho pregiudizi”. E la giustizia, il fisco, la casa (che “non si tocca), le infrastrutture, i migranti. E tutti gli altri, uno per uno. “Senza paura”, come ha ribadito.

“Ovunque vada c’è voglia di Italia, – ha sottolineato – l’unico posto in cui non c’è stima dell’Italia è tragicamente all’interno dei nostri confini nazionali. Mi piacerebbe cambiare questa visione”. E ancora: “Tutto quello che è stato fatto al governo è di destra, coerente con quello che credo. Rivendico tutto quello fatto finora”.

Insomma, “in Italia servono un sacco di cose coraggiose che nessuno ha avuto il coraggio di fare. – ha aggiunto – Io ci metto il coraggio, so esattamente a che cosa vado incontro, ma vorrei dare il segnale che c’è chi sta facendo quello che va fatto. Se cambia il rapporto tra cittadini e istituzioni anche da questo punto di vista io credo che noi non dobbiamo temere niente”.

Alla Meloni, si sa, non piace vincere facile. “Mi piacciono le cose che mi stimolano. – ha rilanciato la premier – Stiamo difendendo questa nazione nel migliore dei modi”. E c’è da scommettere che non mollerà di un centimetro.