NEL SALOTTO COBURGO DE GNON. Anna Mazzamauro e il «no» ad Almodovar 

Nascere in un certo tipo di famiglia alla fine può risultare un bene, ma può significare anche condurre una vita difficile. Io sono stato fortunato: dal 1964 in poi, la mia vita si è incrociata con tantissimi personaggi del mondo dello spettacolo e della politica. Abbiamo una casa grande: a quei tempi unica, perché la sola con quattro bagni. Quando per gli avvenimenti locali, come le feste patronali, arrivavano conduttori o cantanti o comici che allietavano le serate, chi poteva ospitarli se non noi? Sia per rinfrescarsi che per cena dopo-spettacolo, erano costantemente nostri ospiti

Antonio Ventura Coburgo de Gnon 

Sono amico di Anna Mazzamauro da ormai 40 anni. La incontrai ad Otranto per una manifestazione, dove io presentavo una delle mie prime collezioni di Alta Moda. La conquistai subito, perché non parlai della Mazzamauro attrice cinematografica, ma solo dell’attrice di teatro, come lei preferisce essere appellata. Donna colta, scrive da sé i suoi spettacoli. Chiaramente assurse a fama popolare con l’interpretazione della signorina Silvani, nella serie di film di Fantozzi. E pensare che il ruolo della signorina Silvani non esisteva nei copioni, ma fu creato apposta per lei. Personalmente la reputo uno dei pilastri del teatro. Passa dalla comicità al dramma senza problemi. Gioca molto sul suo aspetto fisico, facendone quasi una gag: simpatica. Ho creato per lei i costumi della commedia “Eva contro Eva”, ed in seguito anche per la pièce teatrale sulla signorina Silvani. Tra l’altro è anche un’ottima cuoca. Una curiosità! Era stata chiamata da Almodovar per interpretare il ruolo della madre per il film “Tutto su mia madre”, ma non arrivarono ad accordarsi. So il perché ma non lo dirò mai, neanche sotto tortura. Le ho fatto conoscere Gallipoli, la città barocca, e denominata perla dello Ionio e ne rimase entusiasta. Facemmo parte della giuria per l’elezione di una Miss tenuta a Santa Maria Di Leuca: mentre eravamo in hotel, nella Hall, ci intrufolammo nella sala adiacente dove di festeggiava un matrimonio. Gli sposi furono ignorati: fotografi ed invitati non ebbero occhi se non per lei. Anna è divertente, ma è anche molto severa e selettiva.