NEL SALOTTO DI COBURGO de GNON. Con Fred Bongusto in vino veritas 

Antonio Ventura Coburgo de Gnon 

Nascere in un certo tipo di famiglia alla fine può risultare un bene, ma può significare anche condurre una vita difficile. Io sono stato fortunato: dal 1964 in poi, la mia vita si è incrociata con tantissimi personaggi del mondo dello spettacolo e della politica. Abbiamo una casa grande: a quei tempi unica, perché la sola con quattro bagni. Quando per gli avvenimenti locali, come le feste patronali, arrivavano conduttori o cantanti o comici che allietavano le serate, chi poteva ospitarli se non noi? Sia per rinfrescarsi che per cena dopo-spettacolo, erano costantemente nostri ospiti

Tra i tanti personaggi passati per la “Residenza ducale”, ovvero casa mia, ricordo con affetto Fred Bongusto. A cena bevve il nostro vino rosso, che a gradazione alcolica non è proprio un vinello, e le labbra si sciolsero senza freni inibitori. Iniziò a parlare delle sue colleghe. Devo riconoscere che non mi sentii imbarazzato, ma divertito pensando al detto latino che afferma: in vino veritas. Non credo che si esprimesse con cattiveria, semmai con ironia. Le due che mi sono rimaste in mente, particolarmente incise, sono quelle su Gigliola Cinquetti e Orietta Berti. Della prima disse che aveva la classica “puzza della vergine”, il che poteva essere, vista da una prospettiva diversa, un pregio più che un difetto. Della Berti affermò che per il marito era una macchinetta per far soldi. Che sia vero o no, non posso dirlo, è una delle poche che non ha mai incontrato, ma avendo avuto altri esempi di questo genere, posso anche pensare che sia vero. E poi, perché no? Ebbe parole di lode solo per Milva. Comunque a distanza di moltissimi anni l’ho ritrovato in Rai. Era ormai agli sgoccioli della sua vita ed era ospite della trasmissione di Giancarlo Magalli. Arrivò con una tuta sportiva piena di macchie: mi fece molta pena. Non vi era più nulla del latin lover che era stato. Comunque imposi alla Rai di comprare una tuta nuova per Fred, e poi regalargliela. I suoi ultimi anni sono trascorsi in restrizioni economiche, e non credo sia stato o sarà l’unico. Ora il grande Fred, non è più con noi, ma rimangono le sue interpretazioni e le sue composizioni che hanno fatto ballare ed innamorare una marea di giovani.