NESSUN «NONNO SAGGIO». Ratzinger: contro di me vociare assassino e censura

«La furia dei circoli a me contrari in Germania è talmente forte che l’apparizione di ogni mia parola subito provoca da parte loro un vociare assassino. Voglio risparmiare questo a me stesso e alla cristianità»: lo scrive a chiare lettere il Papa emerito Benedetto XVI presentando il testo “Che cos’è il cristianesimo”, il testamento spirituale pubblicato da Mondadori tre settimane dopo la sua morte. 

«Questo volume deve essere pubblicato dopo la mia morte» sentenzia il papa emerito. «Quando annunciai le mie dimissioni dal ministero del successore di Pietro non avevo piano alcuno per ciò che avrei fatto nella nuova situazione. Ero troppo esausto per poter pianificare altri lavori»… «Vi furono singoli vescovi, e non solo negli Stati Uniti, che rifiutarono la tradizione cattolica nel suo complesso, mirando nelle loro diocesi a sviluppare una specie di nuova, moderna cattolicità. In non pochi seminari, studenti sorpresi a leggere i miei libri venivano considerati non idonei al sacerdozio. I miei libri venivano celati come letteratura dannosa e venivano letti solo di nascosto». Eppure, per quasi un decennio era dato credere alla vicinanza dei due papi. Ratziger veniva definito dallo stesso Papa Francesco «il nonno saggio». Le parole postume messe nero su bianco da Benedetto XVI consegnano un’altra verità.