Non siamo soli nell’universo. Gli “incontri ravvicinati” di Lennon, Cruise, Regan, Jagger

Lo scienziato Stephen Hawking lanciò l’allarme: le entità extraterrestri esistono, ma meglio pensare a difendersi che cercarle: non la pensano così le celebrità. John Lennon, Paul Mc Cartney, Mick Jagger, Olivia Newton John e poi Tom Cruise e il presidente Ronald Regan sono tutti protagonisti di incontri ravvicinati 

di Maria Rosaria Sforza

Secondo Stephen Hawking non siamo soli, fuori da qualche parte nell’Universo, infatti, altre razze intelligenti potrebbero vivere, ed è meglio stare in guardia. Per lo scienziato passato a miglior vita la presenza degli extraterrestri è quasi certa, ma dovremmo evitare di cercarli e anzi mettere in atto tutto ciò che è possibile per impedire qualsiasi contatto, perché qualunque incontro sarebbe un rischio per la nostra razza. Una tesi esposta anche in alcuni documentari televisivi sul Discovery Channel inglese, dove Hawking spiegò i misteri dell’universo.

La vita aliena, secondo il fisico, è probabile in molte altre parti dell’universo: non solo sui pianeti, ma forse anche nello spazio interplanetario. E’ una mera questione statistica: l’universo, egli rilevava, dispone di 100 miliardi di galassie, ciascuna contenente centinaia di milioni di stelle. In un luogo così grande, è improbabile che la Terra sia l’unico pianeta dove si è evoluta la vita. “Per il mio cervello matematico, bastano i numeri a rendere l’idea degli alieni perfettamente razionale – diceva – la vera sfida è quella di capire cosa gli alieni potrebbero effettivamente essere”. Da anni, tra film e serie tv, documentari e indagini scientifiche, si rincorre il mito dell’alieno, secondo alcuni perfettamente identico a noi umani, secondo altri con fantomatiche sembianze di esseri a due teste o simili a E.T. Tra le numerose testimonianze di persone che dicono di aver visto gli Ufo o di esserne entrati a contatto, ci sono moltissime star insospettabili. Tra gli ultimi testimoni vip “del terzo tipo” figura la star dell’Nba Baron Davis. Intervistato per il podcast “The Champs”, l’ex cestista dei New York Knicks ha rivelato di essere un addotto. Anni fa, mentre percorreva la strada che collega Las Vegas a Los Angeles, avrebbe visto brillare delle luci molto intense. Si sarebbe così trovato all’improvviso all’interno di un veicolo spaziale. Secondo il suo racconto, gli unici ricordi nitidi sono le pareti in acciaio e la presenza di esseri umanoidi che trafficavano attorno al suo naso. Nonostante l’insistenza ironica dei conduttori del programma che gli hanno chiesto se stesse scherzando, il campione di basket ha risposto piuttosto irritato che stava parlando seriamente.

Ma il campione è soltanto l’ultimo di un lungo elenco, con nomi di spicco. Primo fra tutti Mick Jagger: si dice che il cantante leader dei Rolling Stones abbia visto più di due UFO nella sua vita. Ci crede talmente tanto che ha installato un UFO detector in casa sua.

Qualche anno fa, Uri Geller (personaggio televisivo israeliano, divenuto famoso per i poteri psichici che ha affermato di possedere e con cui si ritiene capace, in particolare, di poter piegare cucchiai, fermare o accelerare lancette di orologi ecc.) raccontò che anche l’ex Beatle John Lennon avrebbe avuto un “faccia a faccia” con entità provenienti da altri mondi. Avvenne una notte: una luce accecante lo svegliò. Lennon uscì di casa e vide quattro creature simili a insetti con occhi tondi e piccole bocche. Il cantante assicurò di non essere stato sotto l’effetto di droghe allucinogene. Era certo di aver visto davvero quegli intrusi in casa sua. Anche perché gli insoliti visitatori gli diedero, come prova, un uovo metallico che Lennon portò con sé a lungo e che poi, in un secondo momento, passò nelle mani del sedicente sensitivo israeliano.

Restando in ambito musicale, convinto dell’esistenza di extraterrestri è anche Robbie Williams, il quale addirittura si è preso un anno sabbatico per esplorare il mondo degli Ufo. Insieme al giornalista Jon Ronson ha percorso il deserto del Nevada per incontrare alcuni addotti e ascoltare le loro esperienze. Lui stesso, secondo quanto riporta il Daily Mail, avrebbe visto oggetti volanti non identificati: una volta da bambino, in Gran Bretagna, le altre due negli Stati Uniti, quando era già famoso. E non è tutto: gli amici dell’ex Take That raccontano quanto Williams sia ossessionato dalla ricerca degli alieni. Si è fatto costruire una specie di osservatorio Ufo personale e quando il Governo britannico ha ufficialmente rinunciato alle indagini in materia, pare che Robbie ci sia rimasto molto male: avrebbe avuto quasi una crisi di nervi.

Tom Cruise: siete così arroganti da credere che siamo da soli?

Altra insospettabile che avrebbe avuto contatti con “l’altro mondo” è Olivia Newton-John, indimenticabile Sandy del film “Grease” con John Travolta. L’attrice ha ammesso di essere molto interessata all’argomento da quando, appena 15enne, vide una strana luce verde in cielo. Al quotidiano inglese The Sun ha confessato: “Non credo che siamo soli nell’universo. E anche la maggior parte dei britannici pensa che gli Ufo siano reali. Solo 20 anni fa, quanta gente lo avrebbe mai ammesso?” Per esempio la “tata” dell’omonimo telefilm trasmesso anche in Italia, Fran Drescher, che ha solo di recente raccontato all’Huffington Post il suo segreto: sia lei che l’ex marito sono stati rapiti dagli alieni, in momenti diversi della loro vita, ma con identiche modalità: mentre erano in auto con i rispettivi padri. Entrambi presentavano poi la stessa cicatrice nello stesso punto del corpo: per l’attrice, la traccia lasciata da un impianto alieno. “Sono persuasa che qualcuno, poi, abbia fatto in modo che ci incontrassimo”, ha detto nell’intervista. Non ammette contatti diretti con gli alieni, ma si limita a “certificarne” l’esistenza anche Tom Cruise, il quale dichiara: “Certo che credo negli alieni. Siete così arroganti da credere che siamo da soli in questo universo? Ci sono milioni di stelle e voi credete che siamo le uniche creature viventi? No, ci sono tantissime cose là fuori, solo che noi non lo sappiamo ancora”. 

Reagan intercettò un Ufo mentre era in volo

Sono sconcertanti le confessioni dell’ex Presidente degli Stati Uniti d’America, Ronald Reagan, che senza remore ha raccontato che da governatore avrebbe avuto un incontro ravvicinato con un Ufo, in quota, mentre volava su un aereo privato: “Guardavo fuori dalla finestra e ho visto una luce bianca. Si muoveva a Zig-zag. Sono andato dal pilota e gli ho detto: “Hai mai visto una cosa del genere?”, lui era scioccato e ha risposto: “Mai”. “Seguiamolo”, gli ho suggerito. Lo abbiamo seguito per un po’ ma improvvisamente è scomparso verso il paradiso. Quando sono sceso dall’aereo ne ho parlato a Nancy”. In seguito, da Presidente, tenne poi il memorabile discorso all’Onu nel quale immaginava l’umanità unita e compatta, malgrado tutte le differenze, in caso di una minaccia proveniente dallo spazio. 

Obama ha svelato molti segreti dell’Area 51

Da Presidente, Barack Obama ricevette pressioni, sia dalla Russia che dall’interno del Paese, perché rendesse note le “scoperte” sugli alieni. Per tutta risposta gli Usa fecero cadere il velo di segretezza che circondava l’Area 51. Giunse anche l’ammissione che nella base del Nevada erano stati condotti esperimenti segreti, ma senza alcun riferimento a forme di vita aliena. Il “National Security Archive” dell’università George Washington rese nota una documentazione di 400 pagine contenente informazioni sullo sviluppo dell’U-2, l’aereo spia progettato dall’aviazione Usa nel 1955; un velivolo all’epoca innovativo e all’avanguardia, coperto da un alone di mistero. L’Area 51 divenne il centro operativo e di sviluppo dell’U-2, la cui costruzione fu affidata alla Lockheed Martin. Il report rivelò anche la disposizione di una parte del sito e la sua planimetria.