OLTRE IL SOPRANNATURALE. A Lourdes appare il fantasma della Madonna

NELLA NICCHIA DELL’ALTARE NON CI SONO STATUE. EPPURE SI VEDE LA VERGINE 

Santuario di Nostra Signora di Lourdes, ai nostri giorni.

C’è? Non c’è? 

I fedeli, e non solo loro, non sanno darsi una precisa risposta…

Ma cos’è che genera tale amletico dubbio davanti alla pala d’altare di una cappella del Santuario di questa piccola città della provincia di Cordoba?

Potrebbe sembrare un’allucinazione, ma nella nicchia dell’altare, pur non essendoci alcuna statua della Madonna, i fedeli continuano a vederla come se ancora stesse al suo posto!

Sembra una sorta di “ologramma” – un’immagine tridimensionale che in ambito scientifico si ottiene tramite l’uso di laser – della statua della Vergine Maria.

Non è, quindi, frutto dell’immaginazione dei fedeli, perché la si può documentare anche fotograficamente…

Sembra un suggestivo “fantasma di luce” che ha fatto gridare al miracolo, un enigma che non trova una esauriente e razionale risposta.

L’immagine si vede molto bene dalla porta d’ingresso, ma svanisce se ci si avvicina all’altare.

Il Santuario dedicato alla Vergine di Lourdes si trova in un vasto parco in cui, nel 1916, è stata ricostruita una copia della Grotta di Massabielle dove la Vergine è apparsa nel 1858 a Santa Bernadette Soubirous.

Da allora, il luogo è divenuto meta di infiniti pellegrinaggi. Nei primi Anni Venti del Novecento, accanto alla Grotta è stata edificata una Cappella, poi benedetta da Monsignor José Anselmo Luque. La costruzione della cappella del Santuario è terminata nel 1927 e, dove ora non c’è più nulla, fu posta una statua della Madonna identica a quella di Lourdes, la statua che ai nostri giorni darebbe origine al ‘miracolo’ del “fantasma di luce”.

Passano gli anni, molti anni, e nel 2011 la statua è stata rimossa per effettuare i dovuti restauri. Tolta la statua, mentre si accinge a chiudere la porta di accesso alla Cappella, uno dei frati Carmelitani, guardando verso l’altare, si accorge che la statua rimossa… sta ancora lì! 

Incredulo, si avvicina per assicurarsi di non avere le allucinazioni e nota che, man mano che la distanza dall’altare diminuisce, l’immagine della Madonna di Lourdes si affievolisce fino a scomparire.

In buona sostanza, Padre David, religioso del Santuario, riferisce che da lontano l’immagine si percepisce ma un po’ fioca «…Quando siamo arrivati a chiudere, è apparsa l’immagine della Madonna stessa all’interno. Ciò che colpisce è che la figura è tridimensionale. Potete vedere le mani e il mantello. Siamo stati molto sorpresi. Lo prendiamo come un segno di Maria in questo luogo…».

Impressionato, ma ancora incredulo, Padre David si riavvia verso l’altare, però l’immagine che prima aveva visto ora non c’è più.

La notizia dello strano fenomeno, forse del “miracolo”, si diffonde ben presto a macchia d’olio e la Polizia Provinciale di Alta Gracia ha difficoltà a organizzare l’ingresso nella Cappella a causa delle innumerevoli persone, provenienti da ogni dove, che si accalcano per assistere a quello che ritengono un “segno” della Vergine.

«…La manifestazione dell’immagine della Santissima Vergine Maria non ha finora una spiegazione razionale. Deve essere interpretata dal popolo di Dio come un segno per aumentare e approfondire la fede cristiana e suscitare nel cuore degli uomini la conversione all’amore di Dio e la partecipazione alla vita della Chiesa».

Così, fino ad ora, i Carmelitani scalzi che custodiscono il Santuario hanno commentato lo strano fenomeno.

A sinistra, la statua della Madonna di Lourdes che ora è stata rimossa dalla sua nicchia. A destra, tutti i pellegrini si affannano a cercare di fotografare il “fantasma di luce” che, però, a breve distanza scompare…

Suggestione collettiva? Improbabili giochi di luce? Ancor più improbabile tentativo fraudolento da parte dei pii Carmelitani scalzi, frode che, se scoperta, sarebbe estremamente controproducente? Ne dubitiamo…

E allora, come cercare di spiegare l’inconsueto fenomeno?

A breve distanza dall’altare, nella nicchia dove stava e da dove era stata rimossa, non si percepisce più la presenza del “fantasma di luce” della Madonna di Lourdes. Perché?
A parità di fattori, la spiegazione più semplice è da preferire è, in estrema sintesi, il pensiero del filosofo e frate francescano inglese Guglielmo di Occam.
Nella lingua scientifica del XIV secolo, William of Ockham avrebbe così sintetizzato quello che i suoi contemporanei hanno definito “Novacula Occami”: «Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem», che oggi noi traduciamo in «Non è necessario moltiplicare più del necessario gli elementi a disposizione». La metafora del filosofo inglese suggerirebbe dunque che, dal punto di vista della ricerca del “vero”, dal punto di vista metodologico, è opportuno «eliminare con sapienti tagli di lama», ecco il “rasoio” di Occam, e ricorrendo a successive approssimazioni, le ipotesi più improbabili.Facile a dirsi, ben difficile a farsi! Potremmo allora ricorrere a complicatissime ipotesi sulla cosiddetta “alchimia della percezione visiva”, potremmo ricorrere al grande Leonardo da Vinci e a una sua rappresentazione, più astratta che scientifica, di tre “cellule” che egli avrebbe individuate all’interno dell’occhio umano, preposte a un processo di elaborazione della luce che penetra attraverso la retina e, sempre secondo il genio vinciano, stimolerebbe diverse reazioni psichiche (phantasmatica), riflessive (logistica) o valutate razionalmente (immaginativa). Ma, così facendo, ci allontaneremmo di anni luce dalla stringente filosofia del “Rasoio di Occam” e allora, in mancanza di una verifica de visu dell’inconsueto fenomeno, lasciamo ai lettori la difficile soluzione del dilemma, oscillando tra il più accessibile immanente e il più confortevole trascendente, che ci condurrebbe inevitabilmente al “miracolo”…