OPERATORI DI BELLEZZA. L’editore Augusto Medici: chi non ama l’arte conosce poco la vita

«Solo il gesto artistico è in grado di farti percepire i veri valori e il sentimento dell’amore»

di Adele Lo Feudo (in arte ALF) 

Sempre meno spesso nella vita ci s’imbatte in persone dal deciso spessore umano e culturale: mi ritengo fortunata, quindi di aver conosciuto Augusto Medici. Era probabilmente scritto che questo incontro dovesse accadere perché nel settore dell’arte sono molteplici le conoscenze e gli eventi in comune. Non è solo il nostro amore indiscusso per l’arte che ci ha avvicinati ma soprattutto il modo delicato di concepire la vita e di agire. Io sono una creativa, sognatrice ed idealista. Augusto è una persona concreta, ma con dei valori ed una sensibilità che raramente ho riscontrato in giro. Ciò è dovuto al suo animo, al suo amore per l’arte, all’ educazione familiare ricevuta ed al suo particolare vissuto, che lo ha portato ad essere sensibile e generoso verso il prossimo, attento e grato di ogni gesto ricevuto. Augusto è nato in Italia, a Modena, ma da giovanissimo ha vissuto vari anni in Venezuela. Qui ha potuto osservare come agiscono le tribù insediate sulle rive dell’Orinoco, gente “semplice” e capace di grandi gesti di altruismo, con un forte senso di appartenenza al gruppo, rispettosa dell’età e delle disabilità, amante della natura e grata al Creatore per ciò che gli concede.

Come nasce il tuo amore per l’arte e perché?

Da piccolo, quando durante un periodo della mia vita ho vissuto in Sud America, esattamente in Venezuela sulle sponde dell’Orinoco, a contatto con una tribù di Indios. Il loro artigianato consisteva nel dipingere e imbalsamare animali di tutte le specie. Tornato in Italia, a 19 anni, ho cominciato col cercare contatti con artisti (soprattutto pittori) che sapessero realizzare opere raffiguranti animali. Così sono entrato nel mondo dell’arte e con il tempo ho conosciuto artisti sempre più importanti.

Alda Merini, Joe Di Maggio, Giorgio De Chirico, Moira Orfei, Giorgio Celli, Giorgio Strehler (…) sono tra le tue conoscenze più intime. Chi fra loro ha emozionato il tuo animo e per quale motivo?

In più occasioni il lavoro mi ha permesso di conoscere tanti artisti, non solo di arti visive ma anche del cinema, teatro e musica. Difficile dire chi mi abbia più colpito, perché ognuno era speciale e unico, tuttavia quello che più mi ha coinvolto emotivamente è stato Giorgio Celli. Con lui ho condiviso l’amore per gli animali ed il modo di leggere e interpretare un’opera d’Arte, per me è stato un grande maestro.

Com’è nata l’idea di passare all’attività di gallerista d’arte?
Sin da giovanissimo cercavo e mi piaceva contattare gli artisti: il mondo dell’arte mi affascinava. Da loro compravo piccole opere raffiguranti animali o scene di paesaggi di campagna. Una volta appesi sulle pareti di casa, gli amici che mi frequentavano mi convincevano a cederli a loro, con la scusa che io avrei potuto procurarmene altri: si può dire che abbia cominciato per accontentare questi amici. Commissionavo opere agli artisti che avevo conosciuto. Un giorno parlando con artisti e collezionisti mi sono lasciato convincere ad aprire una galleria.

La tua rivista artistica “ComtemporArt” è molto letta. Cosa vorresti che un domani trasmettesse a chi la leggerà?
E’ vero: la rivista è abbastanza seguita e devo ringraziare coloro che vi hanno collaborato con i loro scritti e soprattutto i miei direttori responsabili. Mi piacerebbe che un domani la rivista ricordasse ai posteri quelli che sono stati i veri artisti, perché il mio obiettivo è occuparmi soprattutto di chi ha dipinto per fare arte e non per trasformare tele in soldi.

Qual è il tuo rapporto con gli artisti?

Il Artista riesce a trasmettermi suggestioni positive e anche negative: comunque a regalare un’emozione.

Cosa ti aspetta domani?

Se la situazione generale migliorerà ci sarà modo per fare le tante belle cose che ho in mente.

Una frase che ti rispecchia?

Chi non conosce e non ama l’Arte, conosce poco la vita, perché solo l’Arte è in grado di farti percepire i veri valori e sentimenti dell’amore e della vita.