Putin. Contro Russia c’era piano d’attacco Nato. Operazione in Ucraina necessaria 

«Erano minacciati i confini del territorio» afferma il presidente russo 

«Un colpo necessario perché contro di noi c’era un piano di attacco»: così, nel corso della fatidica parata militare del 9 maggio della Piazza Rossa, Vladimir Putin ha spiegato al mondo la sua aggressione all’Ucraina, ribandendo che la Nato minacciava i confini del territorio. Il presidente russo ha affermato anche di non avere «alcun dubbio sul fatto che l’operazione militare speciale in Ucraina produrrà risultati» e che «se ci fosse stata anche una possibilità di risolvere la questione ucraina pacificamente, la Russia l’avrebbe usata».

«Affinché questa guerra possa concludersi abbiamo adottato sanzioni senza precedenti e abbiamo mobilitato mezzi umanitari, finanziari e militari come mai prima d’ora. Non siamo in guerra contro la Russia, lavoriamo per la preservazione dell’integrità dell’Ucraina, per la pace nel nostro continente. Ma sta solo all’Ucraina definire i termini dei negoziati con la Russia» ha spiegato, per contro, il presidente francese Emmanuel Macron parlando alla Conferenza sul futuro dell’Europa di Strasburgo. 

 dell’Europa.