Putin: inevitabile l’attacco alle forze anti-russe

VLADIMIR: IMPOSSIBILE ISOLARE LA RUSSIA 

«L’operazione speciale in Ucraina è stato il passo giusto giusto da compiere, non c’era altra scelta, gli obiettivi saranno raggiunti»: lo afferma il presidente russi Vladimir Putin celebrando l’anniversario di Gagarin e le conquiste spaziali russe assieme al presidente bielorusso Alexander Lukashenko, suo alleato. 

Spiega Putin: «La crescita del neonazismo è stata coltivata appositamente a Kiev: una collisione con Mosca è stata inevitabile, la domanda era solo il tempo che sarebbe stato necessario affinché si verificasse. L’Ucraina ha iniziato a trasformarsi in una entità anti-russa per far crescere qui la pianta del nazionalismo». 

Sul Donbass afferma che l’obiettivo verrà raggiunto: «Questo è quello che accadrà. Non ci sono dubbi. Gli obiettivi sono perfettamente chiari e sono nobili. La Russia non si chiuderà, è impossibile isolarla: è pronta a cooperare con tutti i partner che lo desiderano, non ha intenzione di chiudersi, nel mondo moderno è totalmente impossibile isolare rigorosamente qualcuno e completamente impossibile isolare un Paese così grande come la Russia. Quindi lavoreremo con i partner che vogliono interagire». 

Intanto, secondo il Guardian «la Russia sta ricevendo munizioni e hardware militare provenienti dall’Iraq con l’aiuto delle reti di contrabbando di armi iraniane, secondo i membri delle milizie irachene sostenute dall’Iran e i servizi segreti regionali. Lanciarazzi RPG e missili anticarro, così come sistemi lanciarazzi di progettazione brasiliana, sarebbero stati spediti in Russia dall’Iraq».