Dopo Biden. Putin vieta l’ingresso in Russia anche a Boris Johnson 

EGUALE RESTRIZIONE ERA STATA GiA’ DECISA PER IL PRESIDENTE BIDEN 

Causa la sua posizione con ogni evidenza “ostile” e quella di tutto il Regno Unito nel merito della guerra in Ucraina è stato impedito di entrare in Russia al primo ministro britannico Boris Johnson. Non solo: il ministero degli Esteri russo ha esteso il divieto al segretario agli Esteri Liz Truss, all’ex primo ministro Theresa May e al primo ministro scozzese Nicola Sturgeon. Tutti si contano tra i 13 membri del governo britannico e politici a cui è da subito vietato l’ingresso nell’ex Unione Sovietica, dopo l’imposizione da parte di Londra delle sanzioni alla Russia in conseguenza delle cosiddette operazioni militari in Ucraina.

«Questo passo è stato compiuto in risposta alla sfrenata campagna informativa e politica di Londra volta a isolare la Russia a livello internazionale e creare condizioni per limitare il nostro Paese e strangolare l’economia interna» è scritto nella nota del ministero. La decisione è stata presa «in vista dell’azione ostile senza precedenti da parte del governo britannico, in particolare dell’imposizione di sanzioni contro alti funzionari russi» ribadisce il ministero in una nota, preannunciando che amplierà presto l’elenco. La Russia ha già vietato al presidente degli Stati Uniti Joe Biden e a una serie di altri funzionari statunitensi di entrare nel paese.