Quotidiani: è disfatta. Repubblica crolla a 87MILA copie. I casi di Tempo (6.500) e Mattino (16MILA)

L’UNICO TREND POSITIVO E’ DE LA VERITA’ CHE CONTINUA A GUADAGNARE 

Se non è la fine certificata ci siamo molto vicini. Da anni la carta stampata ha smesso di tirare, ma i numeri fatti registrare a marzo fotografano il tonfo. Nel totale le copie perse sono pari al 10 per cento nel confronto con lo stesso mese dell’anno precedente: negli abissi però precipita La Repubblica che crolla a 87MILA copie vendute. La metà esatta del Corriere della Sera (scende quasi a 153MILA copie).

Alcuni quotidiani sembrano svanire nel nulla. E’ il caso, ad esempio, del Corriere dell’Umbria (oramai vende 4.050 copie) de La Sicilia (6.400) e de Il Tempo. Il quotidiano che per anni lottò da pari a pari con Il Messaggero conta adesso 6.500 acquirenti in edicola: un precipizio senza fine che preoccupa. Ma bene non va a Il Giornale (scende a 30.500), a Il Mattino ora a quota 16MILA; a Libero (19MILA). Il Messaggero cala ancora fino a 46MILA copie vendute

Un discorso a parte va fatto per La Verità, che guadagna il 25 % in due anni e vende ora 28MILA copie superando di getto Il Fatto Quotidiano fermo a meno di 23MILA copie