RAI. 2000 giornalisti interni e 200mila euro a Damilano «reduce da fallimento editoriale»

LO AFFERMA DANIELA SANTANCHE’ MA E’ DURO ANCHE IL SINDACATO INTERNO: AD CHIEDE SACRIFICI A NOI E AGGRAVA DI COSTI L’AZIENDA

Duecentomila euro all’anno: è quanto percepirà l’esterno Rai Marco Damilano per realizzare e condurre la contestata striscia di approfondimento su Raitre, prevista in in onda alle 20,35. Le polemiche a viale Mazzini infuriano: un giornalista esterno messo a contratto nella tv di Stato che conta duemila interni. Sul piede di guerra sono scesi i sindacati interni, la redazione del Tg2 e molti esponenti politici, che hanno chiesto di discutere il contratto in Commissione Vigilanza Rai. 

Spigolosa la senatrice Daniela Santanché: «Quanto accaduto rafforza in noi il convincimento che la sinistra considera la Rai una sua proprietà e che in particolare Raitre sia l’ufficio di collocamento degli amici giornalisti, specie se disoccupati e reduci da fallimenti editoriali». 

Ma anche l’Usigrai, sindacato interno, ci va giù duro: «In un momento in cui l’ad chiede sacrifici agli interni, ci sembra paradossale che all’improvviso ci siano i soldi per pagare un giornalista esterno, quindi con un aggravio di costi per l’azienda». 

Al Tg2 la cui edizione serale del notiziario comincia alle 20,30. È stato proclamato lo stato di agitazione e annunciato un pacchetto di tre giorni di sciopero.