Rampelli: abbiamo risorse per non chiedere a Putin neppure la bomboletta di gas del campeggio

«Se tutti gli Stati vicini alla Russia vogliono aderire all’Ue e perfino alla Nato, avranno motivi convincenti per farlo, noi conosciamo i francesi meglio di polacchi e finnici, loro conoscono i russi meglio del prof. Orsini. E questo dovrebbe bastare. Per quanto riguarda l’emergenza energetica siamo d’accordo al tetto per il prezzo del gas, ma manca una risposta di sistema che per noi è l’autosufficienza. Draghi ha il potere di sospendere il Pitesai, firmato nel febbraio di quest’anno per riavviare subito le attività estrattive ed esplorative sospese. Ci consentirebbero di avere 300 miliardi di gas domestico, una quantità tale da renderci per oltre 10 anni autonomi dal gas russo, non dovremmo chiedere  a Putin neppure una bomboletta di gas da campeggio. Sì al fotovoltaico ma non sulle aree agricole, perché prima dell’emergenza energetica c’è l’emergenza alimentare e dobbiamo coltivare ogni fazzoletto di terra. Ci sono migliaia di superfici coltivabili alternative e il nostro paesaggio è tutelato dalla costituzione. Infine, una domanda sul ddl concorrenza, che mette a bando non solo le nostre coste per gli stabilimenti balneari, le nostre piazze per il commercio ambulante, ma anche i bacini idroelettrici, in una fase drammatica di siccità che richiede urgenti interventi di riconduzione forzata per produrre energia sempre con la stessa acqua. 

Che cosa mettono sul tavolo della concorrenza le altre nazioni europee? Coloro che non hanno arenili commerciabili, non hanno il clima per i mercati rionali, non hanno le montagne e quindi le centrali idroelettriche… Cosa mettono a disposizione delle imprese italiane e della nostra comunità? Perché l’ideologia liberista prevede la reciprocità, se non c’è reciprocità c’è circonvenzione d’incapace». Lo afferma il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia in replica alle comunicazioni del  presidente del Consiglio Mario Draghi intervenuto in aula Montecitorio in vista della riunione del Consiglio europeo del 23 e del 24 giugno 2022.