RAMPELLI: bisogna tornare alla normalità. Per questo governo la sicurezza è un mantra

«Era scontato che tra le varie norme per affrontare il residuo della pandemia ci fosse la prosecuzione dell’obbligatorietà mascherina negli ospedali e nelle rsa. La bizzarria sta nel fatto che il precedente governo avesse fatto scadere questo obbligo proprio il 31 ottobre,  all’inizio della stagione invernale, periodo rinomatamente peggiore per le influenze. Con queste misure noi vogliamo normalizzare il più possibile l’Italia, finire con l’allarmismo e con lo stato d’ansia permanente. Del resto lo stato di emergenza è finito sei mesi fa. Dobbiamo dire agli italiani che possiamo essere più sereni.  Anche per la questione del reintegro dei medici non vaccinati (perché non tutti sono no vax), il sistema sanitario a causa del numero chiuso a Medicina si trova in uno stato di assoluta carenza del personale medico e paramedico. Tanto da essere costretti a prendere medici da Cuba, come è accaduto in Calabria.  Abbiamo un deficit pesantissimo e anche in questo caso abbiamo anticipato di sessanta giorni un reintegro che era stato previsto già dal precedente Governo. E nessuno aveva detto niente contro questa misura»: lo afferma Rampelli di Fratelli d’Italia che parla di                                    «nessuna sorpresa sul fatto che sin dall’esordio il governo sia intervenuto con decreti legge. Lo hanno fatto tutti i governi nel loro primo giorno. Nel merito, i due dl si sono resi necessari perché ci siamo trovati con le due emergenze in atto- il rave party e le emergenze sanitarie post pandemiche. Per quella energetica e per il ‘carrello della spesa’, saranno argomenti al ce      a  nti sarà più chiaro. 

“I rave party sono illegali. Bisogna metterselo in testa. In questo caso, ci sono stati giovani da Italia e Europa ammassati in una struttura pericolante quindi pericolosa per l’incolumità dei ragazzi. In alcuni casi precedenti nel corso di questi rave ci sono stati anche morti. C’è una illegalità diffusa con spaccio e consumo di stupefacenti. Il presidente della Regione Emilia Romagna Bonaccini ha addirittura ringraziato il ministro Piantedosi per essere riuscito a porre fine a un evento totalmente illegale senza usare la forza.  Qui bisogna mettersi in testa una cosa:  la legge uguale per tutti. E non è così scontato perché se sei di sinistra puoi non rispettare le leggi come dimostrano le centinaia di occupazioni abusive realizzate dai collettivi nei centri sociali occupati.  La sicurezza che per noi è un mantra e un’icona dovrà essere garantita a tutti i cittadini, ovunque, compreso negli stadi dove certe tifoserie sono ben lontano dallo sport. 

“Nessuna sorpresa sul fatto che sin dall’esordio il governo sia intervenuto con decreti legge. Lo hanno fatto tutti i governi nel loro primo giorno. Nel merito, i due dl si sono resi necessari perché ci siamo trovati con le due emergenze in atto, il rave party e le scadenze sanitarie post pandemiche. Quella energetica e il ‘carrello della spesa’  saranno argomenti al centro del prossimo Consiglio dei Ministri. Sono questioni più complesse che riguardano l’Europa, la geopolitica, il conflitto, le relazioni internazionali. Motivo per cu il presidente Meloni andrà a Bruxelles la settimana prossima» 

«I rave party sono illegali. Bisogna metterselo in testa. In questo caso, ci sono stati giovani da Italia e Europa ammassati in una struttura oltretutto pericolante quindi rischiosa per l’incolumità dei ragazzi. In alcuni casi precedenti nel corso di questi rave ci sono stati anche morti. C’è una illegalità diffusa con spaccio e consumo di stupefacenti. Il presidente della Regione Emilia Romagna Bonaccini ha ringraziato il ministro Piantedosi per essere riuscito a porre fine a un evento totalmente illegale senza usare la forza.  Qui bisogna mettersi in testa una cosa: la legge è uguale per tutti. E non è così scontato perché se sei di sinistra puoi non rispettare le leggi come dimostrano le centinaia di occupazioni abusive realizzate dai collettivi e dai centri sociali.  La sicurezza che per noi è un mantra e un’icona dovrà essere garantita a tutti i cittadini, ovunque, anche negli stadi»

«La libertà costituzionale di associarsi non viene toccata mentre si vuole impedire l’invasione di proprietà private e pubbliche e lo svolgimento di attività illegali come lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti. Questi rave nel corso degli anni hanno determinato decine di morti per overdose e incidenti, feriti per risse, proprietà private completamente distrutte e spesso è stata pregiudicata l’incolumità di cittadini innocenti che nulla avevano a che spartire voi “raduni del delirio”. L’ultimo rave si è svolto in un capannone pericolante. Per garantire l’incolumità dei partecipanti è stato bloccato, anche a dare il segnale che ora lo Stato c’è»