Rampelli su elezioni: per convenzione non scritta Fratelli d’Italia guiderà la coalizione 

«Bisogna constatare che questi movimenti civici che si sono aggregati attorno al polo riformista sono stati un fallimento. Quest’area che cerca di riesumare la palude centrista ha grandi ambizioni e pochi voti. Diventa imbarazzante vedere taluni fenomeni mediatici che mettono cappello su situazioni civiche sulle quali non hanno né confidenza né familiarità. 

I nomi? Calenda. I cittadini vogliono il centrodestra e il centrosinistra. Nel 1993 gli italiani scelsero attraverso un referendum un sistema che desse loro la possibilità di scegliere il partito, il programma, la coalizione e il capo del governo e, con il premio di maggioranza, scelsero un quinquennio di stabilità» lo afferma il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia. «Questa tornata elettorale è stata molto importante perché dà sostanza alle previsioni dei sondaggi, confermando un’enorme crescita in tutta Italia, a iniziare dal Nord – ragiona Rampelli – tra un anno ci saranno le politiche e se sarà confermata questa tendenza Fratelli d’Italia, per una convenzione non scritta per un difetto di costituzione, è destinata a guidare la coalizione. Infine, mi auguro che nessuno voglia cambiare la legge elettorale in senso proporzionale. Nel 1993 gli italiani scelsero attraverso un referendum un sistema che desse loro la possibilità di scegliere il partito, il programma, la coalizione e il capo del governo e, con il premio di maggioranza, scelsero un quinquennio di stabilità. Per la Regione Sicilia constato che il  governatore o il sindaco in carica vengono sempre riconfermati, a meno che non abbiano incorso e gravi problemi giudiziari. Musumeci non solo non ne ha avuti, ma è stato un ottimo amministratore, non sostenerlo significherebbe consegnare la Regione alla sinistra».