Rampelli: sul fisco il centrodestra si gioca le elezioni

IL VICE PRESIDENTE DELLA CAMERA: DRAGHI INCONSAPEVOLE SU FISCO PERCHE’ NON ELETTO, MA I PARTITI DI MAGGIORANZA?

«Solo l’ipotesi di un aumento delle tasse, attraverso una diversa formulazione o attraverso nuovi balzelli, fa rabbrividire. Se il presidente del Consiglio Draghi pensa di poterlo fare è solo perché non deve rendere conto ai cittadini perché nessuno lo ha portato a palazzo Chigi e neppure in Parlamento»: lo afferma il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia. 

«Se avesse un minimo di rispetto per gli elettori dei partiti che sostengono il suo governo saprebbe che la riforma fiscale dovrebbe essere orientata all’abbassamento del peso delle tasse per dare vita a un nuovo impulso produttivo. Perché è questo il discrimine che separa la visione del centrodestra da quella del centro sinistra. Noi vogliamo la crescita economica, lo sviluppo, la piena occupazione, l’economia reale, la sovranità energetica e alimentare, la produzione di ricchezza e sappiamo che per raggiungere tali obiettivi occorre incoraggiare e sostenere l’impresa, far tornare lo Stato nei processi economici per evitare la colonizzazione delle multinazionali straniere. La sinistra vuole finanziarizzare l’economia, ricerca soggetti che possano comprare le eccellenze italiane lasciando una tantum qualche milione sul territorio prima di fuggire altrove bruciando entrate stabili e posti di lavoro, anteponendo i mercati finanziari ai mercati rionali,  maniacalmente legata alle banche e alla loro evoluzione. Intanto – conclude Rampelli- l’inflazione galloppa al 6,7% e la previsione crescita del Pil si è contratta al 3.1%  rispetto al 4,7. Riuscirà la compagine governativa presente nel centrodestra a far valere le proprie ragioni o sarà una nuova Caporetto per il programma elettorale della nostra coalizione?».