RECENSIONI. Le suggestioni dei 3.00 a.m. e il flusso energetico di Basile

Pubblicati “Open”, disco d’esordio del gruppo 3.00 a.m. di Federico De Zottis e “Morning raga”, il nuovo album di Simone Basile

Il 14 settembre Basile presenterà il disco dal vivo al Firenze Jazz Festival

A CURA DEL POETA E MUSICOLOGO MAURIZIO GREGORINI

Open” è un progetto che nasce dalla passione per i grandi maestri del jazz anni Sessanta, caratterizzato da uno stile fresco, moderno, raffinato ed elegante. Si presenta così l’esordio discografico per l’etichetta Emme Record Label del gruppo “3.00 a.m.”, nato dalla volontà del sassofonista Federico De Zottis. La band che ha preso parte a questa nuova avventura è completata da Diego Albini al pianoforte, Mirko Boles al contrabbasso e Stefano Lecchi alla batteria. Le musiche nascono dalle esperienze, dai gusti e dagli ascolti del leader ma vengono inevitabilmente filtrati, contaminati e trasformati dalle sensibilità degli altri componenti del quartetto. Per questo motivo è difficile etichettare in un unico genere siffatta formazione che da un lato ispira a grandi del jazz come Wayne Shorter, Charles Lloyd, Joe Henderson, John Coltrane, dall’altro è suggestionata dai compositori impressionisti quali Fàure, Milhaud, Ravel e Debussy. A questo, però, va aggiunto un innato senso melodico dove spicca il fraseggio di un sassofono sempre ben calibrato e al servizio della band: è così che l’estro interpretativo del singolo cede spazio all’interplay e a un suono collettivo, senza dubbio uno dei loro punti di forza. 

L’album si apre con “Henry”, brano dall’andamento sinuoso, che si ispira a un jazz tradizionale e in cui spiccano il lirismo del sassofono e il suono brillante del pianoforte. Estremi rimedi” è invece una composizione più interiore, malinconica, in cui fuoriesce anche l’anima mediterranea dei musicisti, e pure in quest’occasione emerge l’innata coscienza melodica di questa formazione, avvertita dall’ascoltatore dalla prima all’ultima nota. “Maddalena” è senza dubbio una delle composizioni dallo stile moderno, urbano, dove è il ritmo sincopato della batteria a essere il vero protagonista che ben supporta l’armonia e i fraseggi del sax. Nord Ovest” si caratterizza anch’esso per un’atmosfera rilassata, dove ancora una volta spicca il lirismo del sassofono sempre al servizio del sound collettivo. Heimaey” è invece minimalista e moderna, ricca di pause e silenzi meditativi che nel finale acquistano una scrittura libero. L’unico brano riarrangiato del disco è “Like a Queen” degli Spring Gang, band R&B and Soul che, pur conservando il tema principale, ottiene una luce del tutto nuova, approssimandosi irrimediabilmente al mondo del jazz e dell’improvvisazione. 

Pubblicato dall’etichetta Emme Record Label, “Morning Raga” è il nuovo album del chitarrista Simone Basile: flusso di energia, desiderio di tornare a fare musica con gli altri e trasmetterla alle nuove generazioni, ecco in sintesi cos’è il lavoro. Simone Basile, leader del progetto, intende condurre i giovani ad un risveglio musicale, artistico, di amore verso il nuovo, il cambiamento, in opposizione alla staticità dell’ultimo periodo storico segnato dalla pandemia. Non è un caso che l’energia e la spiritualità dei raga indiani siano alla base di questo nuovo lavoro discografico (per coloro che non ne fossero a conoscenza, il termine Raga o ‘Rāga’ indica, nella musica classica indiana, particolari strutture musicali, che seguono nell’esecuzione precise regole relativamente alle frasi melodiche consentite o vietate, e sono basati su un certo numero di scale musicali di base. In India esistono due sistemi di musica classica, quello indostanodel Nord e quello carnatico del Sud, che si differenziano in molti aspetti pur mantenendo una base fondamentale comune. Le scale di base del sistema indostano sono dieci, sei delle quali conosciute anche in Occidente, scelte per le loro particolari caratteristiche strutturali. Queste formano un punto di riferimento per un gran numero di altre scale. Il sistema carnatico invece contempla settantadue scale teoriche possibili, di cui trentadue effettivamente utilizzabili, basate sulle combinazioni delle note. Le scale dei due sistemi sono usate intercambiabilmente, anche se con nomi e classificazione diversi. Se ne deriva che ogni brano classico dell’India, è basato su un certo Rāga: l’accompagnamento del canto o l’esecuzione solista viene eseguita improvvisando sulle note della scala del raga, in accordo alle regole caratteristiche del raga stesso. Le sette note indiane che compongono la scala diatonica sono chiamate Sa, Re, Ga, Ma, Pa, Dha, Ni). Il disco di Simone Basile è composto da nove tracce come “Hamsadhwani”, un raga dai caratteri brillanti e di buon auspicio e lo stesso “Morning Raga” che dà il titolo al disco, non è altro che un raga del mattino, propiziatorio alla giornata. Il tutto è ovviamente filtrato dalla veduta musicale del chitarrista pugliese che parte da questi elementi fondamentali della musica orientale per ampliare e continuare a costruire il proprio bagaglio artistico. I musicisti che fanno parte del quintetto sono Manuel Caliumi al sax contralto, Enzo Carniel al piano, Ferdinando Romano al contrabbasso e Giovanni Paolo Liguori alla batteria. Il 14 settembre Basile presenterà il disco dal vivo al Firenze Jazz Festival.