RENZI E L’ARRESTO DI MESSINA DENARO. «Alla fine lo Stato vince, la mafia perde»

Matteo Renzi ragiona sull’arresto del Boss Matteo Messina Denaro. «La sua cattura è un giorno di festa e di gratitudine per le forze dell’ordine e gli inquirenti.  Come sempre in questi casi si trova chi avanza dubbi e pone interrogativi, in modo del tutto legittimo, sia chiaro. Trovo però fondamentale dire ad alta voce che rammaricarsi per la lunga latitanza non può far venire meno la gioia per aver assicurato alla giustizia quello che probabilmente era l’ultimo dei vecchi boss protagonisti della drammatica stagione stragista degli anni 80-90. Oggi la Mafia è profondamente diversa rispetto a quella stagione che ha segnato il nostro Paese e per molti aspetti anche la nostra adolescenza. Non significa sostenere che la Mafia sia morta, tutt’altro. Ma catturare Messina Denaro era un dovere per lo Stato non solo per un fatto di giustizia ma anche come tributo alla memoria di chi ha perso la vita in quegli anni, dai giudici Falcone e Borsellino fino al piccolo Giuseppe Di Matteo che proprio Messina Denaro contribuì a rapire, uccidere e sciogliere nell’acido. L’arresto di Messina Denaro non cambierà la storia tragica di quegli eventi ma traccia un pilastro fondamentale: alla fine lo Stato vince, la Mafia perde»