RENZI. Fra Meloni e Berlusconi è tutta una manfrina

«Situazione di litigio nella maggioranza parlamentare. Per me è tutta una manfrina. Fingono di litigare ma sono già d’accordo. Sanno che non possono rompere e non romperanno. La settimana prossima avremo un governo e a quel punto vedremo se saranno capaci di affrontare le tante sfide della realtà»: lo afferma Matteo Renzi di Italia Viva. «A chi in queste ore ci dà la colpa di tutto ricordo che se Fontana e La Russa sono alla guida delle due Camere devono dire grazie alla strategia suicida di Enrico Letta, non a noi. Fontana: io sono quello che ha firmato la legge sulle unioni civili, quello che ha firmato la sua nomina a ministro è un altro, si chiama Giuseppe Conte. La Russa: dire che sono stati tre senatori renziani a far votare La Russa significa andate contro la logica e perdi la matematica. Quelli che si stanno accordando con la maggioranza sono gli stessi che accusano noi di volere le poltrone. Io dico solo che gli accordi istituzionali devono garantire tutte le minoranze. Se Pd e Cinque Stelle ci tenessero fuori sarebbe un atto di gravità inaudita, atto che dovremmo immediatamente porre alla attenzione del Presidente della Repubblica. Sulle commissioni: io spero solo che la commissione parlamentare sul Covid si faccia. E a quel punto ne vedremo delle… brutte». Renzi parla anche del suo rapporto con il sindaco di Firenze Nardella. «Dicono che io ci stia litigando. No, non ho voglia né bisogno di litigare col sindaco io. Magari Dario pensa che litigando con me sia più facile fare carriera nel Pd e visti i precedenti ci sta. Ma io vorrei soltanto che il comune di Firenze fosse più attento alla sicurezza stradale e meno desideroso di diventare un multificio. Pensate che è aumentato il numero di multe di oltre il 600%. Una follia! Per questo abbiamo fatto partire questa petizione popolare che vi prego di firmare – se la condividete. Tra le altre cose: i soldi delle multe non devono andare in spesa corrente ma in spesa per investimenti sulle strade»