Renzi: reddito cittadinanza condanna una generazione a rimanere povera per sempre

E sulla guerra: «Draghi ha fatto bene a cercare l’accordo sul grano ucraino: la crisi alimentare in arrivo è devastante» 

«Il Presidente Draghi ha fatto bene a cercare l’accordo di Putin e Zelensky sul grano ucraino. Vediamo se riusciremo a sbloccare almeno le navi pronte alla partenza. La crisi alimentare in arrivo è devastante, ogni sforzo diplomatico per ridurne gli effetti è saggio e lungimirante. Bravo Draghi»: lo dice Matteo Renzi. Che punta l’attenzione anche sulla vicenda delle armi nelle scuole americane: «Spacca il cuore – afferma – ho trovato molto toccanti le parole di qualche politico o sportivo americano. Ma non è più tempo di parole. Oggi un diciottenne in Texas può andare a comprare un’arma con estrema facilità. I diciottenni devono comprare i libri, andare ai concerti, vedere i musei. Non comprare le armi. Che poi era – ricorderete – il senso dell’operazione “Un Euro in cultura, un Euro in sicurezza”». Il numero uno di Italia Viva torna anche sulla polemica sul reddito di cittadinanza. «Bisogna dirlo con forza: il reddito di cittadinanza non combatte la povertà. Il reddito di cittadinanza condanna una generazione a rimanere povera per sempre. A meno di non voler dire che con 500€ al mese si può campare bene. Per combattere la povertà serve il lavoro, non il sussidio. Su questo sono pronto a fare dibattiti in tutta Italia: noi siamo il vero partito del lavoro, altro che redditi di cittadinanza e quota 100. Lavoro vero, lavoro di qualità, lavoro pagato bene. Ma LAVORO, non sussidi. La R di Radio Leopolda, una erre rovesciata, è il simbolo di tutto ciò che vogliamo rovesciare, reddito di cittadinanza incluso».