RENZI. Timidi segnali positivi dall’economia. Bollette meno care

Il Governo Meloni ha iniziato a lavorare. E non ha iniziato benissimo, a dire il vero. Il caos sulla norma anti rave party ha cancellato anche quanto di buono le forze dell’ordine avevano fatto a Modena, sgomberando un edificio senza incidenti. Una norma sui rave c’è in tanti ordinamenti, a cominciare dalla Legge Mariani in Francia. Ma la norma italiana è stata scritta male. Cambiarla è un dovere, non un’opzione. E tuttavia la cosa peggiore di questa prima settimana è stata sicuramente la decisione di strizzare l’occhio ai medici novax. Per flirtare con lo 0.4% di medici NoVax il Governo ha fatto indignare il 99.6% di medici che si sono vaccinati e la stragrande maggioranza dei cittadini che crede nella scienza e non nell’ideologismo. Ospite di Myrta Merlino (qui l’intera puntata), ho detto una cosa molto semplice: Io non mi fido a farmi curare da un NoVax. 

– Segnali positivi, invece, anche se ancora molto timidi, sull’economia. L’aumento delle bollette sarà decisamente più contenuto del previsto. E questa è una gran cosa. Il PIL italiano del 2022 cresce molto più delle previsioni. Giusto dire ancora, forte e chiaro, “Grazie Draghi”. Il professor Marco Fortis spiega da par suo i numeri in questo articolo. Insomma, non è che all’improvviso le cose vanno meglio. Ma qualche segnale di speranza torna a fare capolino. Speriamo che la politica economica del governo cominci meglio di come ha iniziato la politica sanitaria.

– Mondo politico in fibrillazione per i grandi cambiamenti a livello globale. Il Partito Comunista cinese ha terminato il suo congresso con il trionfo di Xi: vedremo le prime scelte all’inizio dell’anno prossimo. In un Brasile spaccato a metà, Lula ha avuto la meglio, di un soffio, su Bolsonaro. Ho espresso la mia soddisfazione per questo risultato e sono stato bersagliato di email critiche contro il nuovo Presidente. Ho conosciuto Lula quando non era più Presidente e l’ho seguito da semplice cittadino negli anni in cui il Brasile ha svoltato: non ho dubbi sul fatto che tra lui e Bolsonaro, fossi stato brasiliano, avrei votato per lui. Naturalmente rispetto chi non la pensa come me e anzi invito sempre a scrivere perché avere il polso delle vostre considerazioni mi aiuta molto. Ma non cambio il mio giudizio: per me Lula nettamente meglio di Bolsonaro. Intanto prepariamoci alle elezioni di mid term di martedì prossimo negli Stati Uniti. Vedremo se arriverà la spallata repubblica all’amministrazione Biden. La politica estera è sempre più importante anche ai fini interni, amici miei. E ce ne renderemo conto sempre di più.