RIAPERTURA CASO ORLANDI. Nessuna convocazione alla famiglia

Il Promotore di Giustizia vaticano «ha aperto un fascicolo sul caso di Emanuela Orlandi anche sulla base delle richieste fatte dalla famiglia in varie sedi». Ma c’è un ma. Secondo Laura Sgrò, legale della famiglia, «nonostante il tam tam mediatico, come rappresentante legale della famiglia Orlandi non ho ancora ricevuto alcuna comunicazione formale dal Vaticano. Proprio per questo ho preparato una istanza formale che presenterò domani in Vaticano in cui chiedo informazioni dettagliate sull’apertura di queste indagini e un incontro con il promotore di giustizia per avere uno scambio quanto prima». Nessuna convocazione anche per Pietro Orlandi, fratello di Emanuela. Spiega Orlandi: «Da tantissimi anni chiediamo una collaborazione per arrivare a una soluzione finale. Che vengono aperte le indagini è una cosa molto positiva, finalmente forse ci potrà essere una collaborazione tra lo stato italiano e lo stato vaticano visto che, poco tempo fa, è stata fatta una proposta per aprire un’inchiesta parlamentare. Mi auguro di essere convocato e di poter verbalizzare. E’ una cosa che chiedo da tantissimo tempo con l’avvocato Sgrò. Sono disponibile e spero di essere ascoltato quanto prima, perché nel tempo avrei voluto parlare con loro per i tanti elementi emersi in questi ultimi anni, trovati con l’avvocato Sgrò. Ci sono cose importanti come i messaggi whatsapp del 2014 che mi sono arrivati tra due persone molto vicine a papa Francesco che parlano di documenti di Emanuela, di cose di Emanuela».