RICORRENZE. Ottavio Buonomo celebra 20 anni di teatro con una commedia dedicata a Garinei e Giovannini

La stagione 2022 – 2023 è la ventesima consecutiva per Ottavio Buonomo, poliedrico attore, regista e cantautore. Nato ad Acerra di Napoli il 22 ottobre 1985, quest’anno ha scelto di debuttare con una commedia musicale che vuole essere un omaggio a personaggi che hanno fatto la storia del Teatro Comico Italiano ma anche della commedia musicale. In modo particolare l’omaggio è per Pietro Garinei e Sandro Giovannini che tanti successi scrissero per artisti come Gino Bramieri ed Enrico Montesano, puntualmente citati ed interpretati da Ottavio. In modo particolare c’è un “omaggio d’affetto” di Ottavio per Montesano, dal momento che è stato allievo dell’attore romano, in questi giorni tornato in televisione a “Ballando con le stelle” di Milly Carlucci. Ottavio è stato attore di Montesano in “Passeggiate romane” (2011) e “Buon compleanno” (2012) ed ha collaborato con Enrico anche per successive produzioni sia teatrali che radiofoniche.

Ad aprile 2023 debutterà al Teatro Italia di Acerra lo spettacolo “Ottavio 20 – Da Totò a Facebook”, scritto da Buonomo con Filippo Rizzelli. Venti anni di comicità attraverso i punti più alti ed importanti della sua carriera: dall’imitazione di Totò al successo delle prime “canzoncine comiche” per il pubblico del web, dalle commedie musicali a produzioni di successo come “Il fiore nascosto e la lumaca sul cappotto” (commedia musicale che ha condiviso con Corrado Taranto, Rosaria De Cicco e Daniela Albertini), dalla macchietta classica napoletana di cui è abile interprete a brani tratti da commedie “sistiniane” come “Bravo” (con Enrico Montesano), “Riuscire a farvi ridere” (con Gino Bramieri) e “Rugantino”, la “maschera senza maschera” del Teatro Italiano. In scaletta però anche brani come “La cosa si fa” (sigla televisiva di un programma condotto da Johnny Dorelli negli anni Ottanta) ma anche omaggi a Renato Carosone, Domenico Modugno e Nino Taranto con la spassosissima “Quagliarulo se ne va”, uno dei brani meno conosciuti ma più divertenti della “premiata coppia” di autori Pisano e Cioffi.

Ottavio Buonomo può vantare oggi centoquarantanove titoli teatrali, più di cento canzoni scritte (anche per altri artisti come Giovanna), tante partecipazioni televisive, una trentina di album ed un libro dal titolo “Vi stavo dicendo”, una sorta di autobiografia in cui, con autoironia, ci racconta di Teatro attraverso ricordi ed aneddoti, dall’incontro con Paolo Poli che si complimentò per la sua “vocalità” alle tournée con Enrico Montesano, dagli spettacoli con pochissimi spettatori ai “tutto esaurito” in alcuni dei teatri più importanti d’Italia.

Per “Ottavio 20” ad accompagnarlo in scena ci sarà un corpo di ballo, una orchestra e tantissimi attori, cantanti, musicisti che duetteranno con l’attore. Le scenografie sono di Giovanni Fatigati e i costumi di Dora Occupato. Una produzione “come si facevano una volta”, con più di quaranta artisti in scena, tra allievi, giovanissimi e nomi di conclamata fama.

Ma prima di “Ottavio 20” ci sono altri importanti appuntamenti: il prossimo è fissato il 19 dicembre, un evento unico per una edizione fedelissima al testo di Eduardo Scarpetta di “Miseria e nobiltà” con la partecipazione di Lucio Ciotola. Il 7 gennaio 2023 invece sarà regista di “Quann’ero piccerella”, un testo della psicoterapeuta, giornalista e scrittrice Stefania Guarracino. Il ricavato dello spettacolo che andrà in scena al Teatro Italia di Acerra sarà devoluto all’Agop (Associazione Genitori Oncologia Pediatrica). Sempre a gennaio 2023 tornerà in scena a Roma, al Teatro Antigone, con un varietà.